
La Casa Bianca si dice “cautamente” ottimista dopo la nuova proposta di Hamas per un accordo sullo scambio di prigionieri. Lo ha detto il portavoce del Consiglio della Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby. La proposta prevede una prima fase di rilascio di donne, bambini, anziani e malati israeliani tenuti in ostaggio in cambio del rilascio di 700-1.000 prigionieri palestinesi. Israele però la respinge mentre le famiglie degli ostaggi lanciano un appello: “Tel Aviv accetti il piano di Hamas”. Intanto a Gaza è arrivata la prima spedizione di aiuti umanitari attraverso un corridoio marittimo aperto da Cipro. Esponenti di spicco di Hamas e dei ribelli Houthi dello Yemen hanno avuto un raro incontro per discutere del coordinamento delle loro azioni contro Israele. Lo hanno riferito alla France Presse fonti delle fazioni palestinesi. Hamas e gli Houthi appartengono “all’asse della resistenza”, un insieme di movimenti sostenuti dall’Iran ostili a Israele e agli Stati Uniti che comprende anche gli Hezbollah libanesi e le milizie irachene. Gli sforzi diplomatici “non sono riusciti a impedire i crimini di guerra di Israele nella Striscia di Gaza”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan. “Sette Paesi sono stati incaricati di agire a nome del mondo islamico per fermare la tragedia in Palestina. Grazie agli sforzi del gruppo è prevalsa l’idea che il problema debba essere risolto secondo il principio dei due Stati, con un cessate-il-fuoco immediato e la fornitura senza ostacoli degli aiuti umanitari. Tuttavia, i nostri intensi sforzi diplomatici non sono riusciti a fermare i crimini di guerra di Israele nella Striscia di Gaza”, ha dichiarato.






