
Sono state, come da attese, un plebiscito le elezioni presidenziali russe: Vladimir Putin è per la quinta volta eletto con l’88% dei voti, il risultato più alto nella storia del Paese. La Francia: “In Russia non ci sono le condizioni per un’elezione libera, pluralista e democratica”. Nel suo primo discorso dopo la rielezione, il capo del Cremlino ha lanciato diversi messaggi: ha citato dopo anni Navalny, ha aperto a colloqui con Kiev (ma solo se non sono una scusa per il riarmo) e ha avvisato la Nato che un intervento diretto porterebbe alla terza guerra mondiale. Nell’ultimo giorno di voto si erano formate code di elettori a numerosi seggi a Mosca nell’ora indicata per una protesta per Navalny e contro Putin. Applausi per Yulia Navalnaya fuori dall’ambasciata russa a Berlino. “Le elezioni in Russia non sono state né libere né giuste, si sono basate sulla repressione e sulle intimidazioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Josep Borrell. “Si sono poi tenute anche sul territorio ucraino violandone la sovranità”. Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier non intende inviare congratulazioni a quello russo Vladimir Putin per la sua rielezione: “Non ci sarà nessuna lettera a Putin”, ha dichiarato ieri sera la portavoce presidenziale tedesca, Cerstin Gammelin, come riporta l’agenzia Dpa. “Oggi penso alle persone che in Russia lottano per la libertà e la democrazia e che vivono in costante pericolo a causa del regime di Putin. Non dimenticheremo queste persone coraggiose”, ha scritto su X il presidente tedesco. Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato un messaggio di congratulazioni a Vladimir Putin, sottolineando al suo omologo russo che la rielezione alla presidenza “riflette pienamente il sostegno del popolo russo”. Xi, secondo il resoconto del network statale Cctv, ha aggiunto che “negli ultimi anni, il popolo russo si è unito per superare le sfide. Credo che sotto la tua guida la Russia sarà in grado di raggiungere maggiori risultati nello sviluppo e nella costruzione naziona. La Francia ha condannato oggi che “le condizioni di un’elezione libera, pluralista e democratica” non siano “di nuovo” state rispettate in Russia ieri per la rielezione del presidente Vladimir Putin. Il ministero degli Esteri ha reso omaggio “al coraggio di numerosi cittadini russi che hanno manifestato pacificamente la loro opposizione a questa violazione dei loro diritti politici fondamentali”. Il presidente iraniano Ebrahim Raissi si è congratulato con Vladimir Putin per la “decisiva” vittoria alle elezioni presidenziali. “Il presidente della Repubblica islamica dell’Iran si è sinceramente congratulato con Vladimir Putin per la sua solida vittoria e la sua rielezione a presidente della Federazione russa”, ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Irna.






