venerdì, Aprile 19, 2024

L’Onu chiede il cessate il fuoco, è la prima volta: Usa astenuti. Netanyahu: “Passo indietro”

L’Onu approva la risoluzione con 14 voti a favore (astenuti gli Usa) e chiede per la prima volta il cessate il fuoco a Gaza. Il segretario generale dell’Onu Guterres sottolinea “il crescente consenso internazionale nel dire a Israele che è necessaria una tregua”. Alla gente stremata, non arriveranno più nemmeno gli aiuti dell’Unrwa. Israele ha infatti deciso di bloccare i convogli alimentari dell’organizzazione delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi verso il nord della Striscia. Intanto continuano le trattative a Doha. La delegazione israeliana avrebbe accettato una proposta di compromesso degli Usa sul rapporto tra la liberazione degli ostaggi e dei prigionieri palestinesi. Ma Hamas è insoddisfatto: “Non si fa cenno al cessate il fuoco e al ritiro dalla Striscia. Lo stallo è colpa di Washington”. La Francia ha chiesto un “cessate il fuoco permamente” a Gaza dopo il Ramadan. Lo ha detto l’ambasciatore di Parigi all’Onu Nicolas de Riviere dopo l’adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza che chiede la tregua per il Ramadan. Il voto degli Usa “è un passo indietro chiaro dalle posizioni costanti degli Usa dall’inizio della guerra”. Lo ha detto l’ufficio del premier Benyamin Netanyahu sulla posizione degli Usa al Palazzo di Vetro oggi. “Questo ritiro – ha aggiunto – colpisce lo sforzo bellico e per liberare i nostri ostaggi perché offre a Hamas la speranza che pressioni internazionali gli consentiranno di ottenere un cessate il fuoco senza liberare i nostri ostaggi”. L’ambasciatrice americana all’Onu Linda Thomas-Greenfield ha chiesto ad Hamas di liberare gli ostaggi dopo l’appello all’azione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il cessate il fuoco a Gaza. “Dobbiamo mettere pressione su Hamas, il cessate il fuoco puo’ iniziare immediatamente con il rilascio del primo ostaggio, e questo è l’unico percorso”, ha detto.

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