lunedì, Aprile 15, 2024

Giallo a Roma: ritrovato morto il produttore Philip Rogosky

A quasi due mesi dalla sua misteriosa scomparsa, Philip Rogosky, il producer cinematografico americano di 56 anni scomparso lo scorso 29 gennaio, è stato ritrovato cadavere sabato mattina nel parco dell’Insugherata, sulla Cassia. A trovarlo è stato un passante che passeggiava nell’area verde. Vicino al corpo in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto anche un sacchetto di plastica. Sui resti di Rogosky (il cui caso era stato trattato anche dalla trasmissione “Chi l’ha visto”) verrà effettuato sia l’esame autoptico, sia quello del Dna. Restano un mistero tanto i motivi della sua scomparsa improvvisa, quanto le cause della sua morte e ora le forze dell’ordine indagano per ricostruire  i movimenti dell’uomo in questi due mesi. La compagna aveva ipotizzato che il 56enne potesse aver perso la memoria e stesse vagando per la città senza sapere dove andare. “Non so se ricordi chi sei e che hai una famiglia. I ragazzi sentono tanto la tua mancanza, i tuoi amici ti vorrebbero riabbracciare”, aveva detto a “Chi l’ha visto?”. Le strade della Capitale erano state tappezzate di volantini con la sua foto. A nulla è servito. Secondo la polizia è un suicidio. Svolta nelle indagini sulla scomparsa del regista e sceneggiatore tedesco Philip Rogosky, sparito dalla sua abitazione a Castel Sant’Angelo il 29 gennaio scorso. Dopo due mesi di ricerche disperate ha avuto un epilogo drammatico la vicenda di Philip Rogosky. Il corpo del produttore cinematografico scomparso lo scorso gennaio è stato trovato domenica 24 marzo nel parco dell’Insugherata a Roma 

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