venerdì, Aprile 19, 2024

Morte di Maddalena Urbani: condanne definitive per il pusher e per l’amica

Definitiva la condanna a 4 anni e mezzo per Abdulaziz Rajab, il pusher di origini siriane nella cui abitazione, in zona Cassia a Roma, morì Maddalena Urbani, figlia del medico-eroe Carlo Urbani che per primo isolò il virus della Sars, deceduta per un’overdose il 27 marzo 2021. La Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa dell’imputato contro la sentenza con cui la corte di appello di Roma lo scorso luglio aveva fatto scendere la condanna da 14 anni a 4 anni e mezzo, riqualificando l’accusa da omicidio volontario con dolo eventuale in omicidio colposo. Già definitiva, invece, la condanna comminata in appello a 3 anni per l’amica di Maddalena che era in casa di Rajab quel giorno, Kaoula El Haouzi, inizialmente accusata di omissione di soccorso, dal momento che la sua difesa non ha fatto ricorso. “La suprema corte ha confermato che gli imputati non chiamarono i soccorsi prevedendo ed accettando il rischio che maddalena urbani potesse morire”, ha dichiarato il legale della famiglia della vittima.

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