lunedì, Aprile 15, 2024

Kosovo, il ministro Crosetto incontra i militari italiani

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato in Kosovo, a Pristina, e ha trascorso il Venerdì Santo con i militari italiani. Nell’occasione, il ministro ha anche incontrato il suo omologo Ejup Maqedonci. Nel corso del bilaterale, Crosetto ha affermato che “oltre 20 anni di impegno italiano nella missione Nato Kfor per promuovere pace e stabilità confermano il forte legame di amicizia tra Italia e Kosovo”. “La nostra presenza è determinante per mitigare le tensioni e scongiurare escalation tra le parti”, ha affermato, aggiungendo che “la stabilità dei Balcani è una priorità dell’Italia”. Il ministro Maqedonci dal canto suo ha riferito che nel colloquio si è parlato del rafforzamento della collaborazione e delle prospettive di adesione del Kosovo alla Nato. “Abbiamo riaffermato l’impegno congiunto del Kosovo e dell’Italia a proseguire il nostro partenariato bilaterale nel campo della difesa. Ho sottolineato la nostra intenzione di aderire alla Nato, per garantire stabilità e pace nei Balcani occidentali e oltre. Grazie Italia”, ha detto Maqedonci. Crosetto è poi volato a Skopje, in Macedonia del Nord, dove ha incontrato l’omologa Slavjanka Petrovska. L’incontro si è incentrato sulla sicurezza nel Mediterraneo e nel Medioriente. La visita è stata anche “l’opportunità anche per siglare un accordo di Air Policing, che vedrà l’Aeronautica militare contribuire alla difesa dello spazio aereo della Macedonia del Nord – ha aggiunto -, a conferma degli eccellenti rapporti tra i nostri Paesi e del sostegno costante dell’Italia alla sicurezza atlantica ed europea”. “L’Italia garantirà la difesa dello spazio aereo macedone insieme all’Aeronautica greca in coordinamento con l’Aeronautica militare della Macedonia del Nord quale parte della difesa integrata dei cieli dell’Alleanza – ha spiegato il ministro della Difesa italiano -. L’Aeronautica militare svolge già questo servizio dall’Italia per i cieli della Slovenia dal 2004, dell’Albania dal 2009 e del Montenegro, alternandosi con Grecia e Ungheria, dal 2018”.

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