martedì, Aprile 23, 2024

Ancora polveri dal Sahara su Roma, i rischi per la salute. Il Campidoglio: “State a casa”

Peggiora la qualità dell’aria a Roma, con il superamento dei limiti di Pm10, per effetto delle polveri sahariane, un fenomeno che interessa oggi e nei prossimi giorni la città.  Al di là del fatto climatico, le polveri sahariane possono causare o aggravare problemi respiratori come asma e bronchite ma possono anche trasportare microrganismi e metalli pesanti, aumentando i rischi per la salute.  Per questo, il Campidoglio rinnova la raccomandazione, già rivolta ieri, ai soggetti più a rischio – come bambini, donne in gravidanza, persone anziane, cardiopatici e soggetti con patologie respiratorie – di evitare di esporsi prolungatamente alle alte concentrazioni di inquinanti. Permane così per il secondo giorno consecutivo il superamento dei limiti del pm10. L’indicazione è sul sito del Comune di Roma. “In considerazione del fenomeno di trasporto di materiale particolato di origine naturale a lunga distanza (eventi sahariani) che, nella giornata odierna e nei prossimi giorni, sta interessando il territorio comunale di Roma – scrive il Comune – durante il ciclo di monitoraggio della qualità dell’aria della giornata di ieri 30 marzo 2024 è stato rilevato, nelle stazioni di Francia, Magna Grecia, Cinecittà, Villa Ada, Guido Cavaliere, Fermi, Bufalotta, Cipro, Tiburtina, Arenula e Malagrotta, il superamento del valore limite giornaliero di pm10 previsto dalla normativa vigente”. Il Campidoglio ha dunque ribadito alcune azioni volontarie per contribuire a prevenire l’aumento delle concentrazioni inquinanti: “Optare per l’uso dei trasporti pubblici evitando il più possibile l’impiego del veicolo privato a motore; utilizzare in modo condiviso l’automobile per contribuire alla riduzione dei veicoli circolanti (car pooling o car sharing); preferire veicoli elettrici, ibridi o alimentati con combustibili a basso impatto, adottare comportamenti di guida volti alla riduzione di emissioni inquinanti; limitare gli orari di accensione degli impianti termici e ridurre la temperatura massima dell’aria negli edifici; optare per l’uso della bicicletta; preferire, ove possibile, spostamenti a piedi”.

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