giovedì, Gennaio 22, 2026

Zelensky: “Stiamo finendo i missili, senza gli aiuti americani perderemo la guerra”

Zelensky lancia il più drammatico avvertimento dopo settimane di incessanti attacchi dell’esercito del Cremlino: “La difesa aerea si sta esaurendo, se i russi continuano a colpire l’Ucraina ogni giorno come hanno fatto nell’ultimo mese, potremmo rimanere senza missili, e i nostri partner lo sanno. Senza aiuti dagli Usa, l’Ucraina perderà la guerra”. E il ministro Kuleba rincara: “Le bombe guidate russe ci stanno spazzando via”. Il Washington Post rivela il piano segreto di Trump per mettere fine al conflitto: “Premere su Kiev affinché ceda la Crimea e la regione di confine del Donbas alla Russia”. Intanto l’Aiea conferma che si sono verificati almeno tre attacchi diretti contro le strutture di contenimento di un reattore della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov è atterrato a Pechino per la sua visita ufficiale in Cina. Lo riferisce l’agenzia Tass. Previsto un incontro con il suo omologo cinese Wang Yi, ministro degli Affari Esteri. I ministri discuteranno in particolare della situazione in Ucraina e nella regione dell’Asia-Pacifico, della cooperazione bilaterale e dell’interazione sulla scena internazionale. La visita di Lavrov, che è stato a Pechino l’ultima volta lo scorso ottobre, durerà fino al 9 aprile. L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha già elaborato un piano per porre rapidamente fine alle ostilità in Ucraina, se riuscirà a farsi rieleggere alla Casa Bianca il prossimo novembre. Lo scrive il quotidiano “Washington Post”, secondo cui il piano dell’ex presidente poggerebbe sul riconoscimento alla Russia della Crimea e delle regioni russofone orientali dell’Ucraina già occupate dalle forze di Mosca: condizioni che la Russia aveva posto già all’inizio del conflitto, ma che secondo il quotidiano suscitano il nervosismo di parte del Partito repubblicano Usa e di “esperti di politica estera”, contrari a “ricompensare Putin” per la sua politica di aggressione militare e a condonare una violazione forzosa dei confini di uno Stato sovrano internazionalmente riconosciuti. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato che si sono verificati almeno tre attacchi diretti contro le strutture di contenimento di un reattore della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. Lo ha scritto su X il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

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