domenica, Maggio 19, 2024

Ue, via libera finale dell’Eurocamera al Patto di stabilità. Parametri di bilancio votati solo da 4 italiani

Via libera definitivo dell’Eurocamera al nuovo Patto di stabilità. Le direttive per la nuova governance economica dell’Europa sono state approvate con 359 voti favorevoli, 166 contrari e 61 astensioni. I presenti in Aula a Strasburgo erano 586. Poco prima l’Aula ha approvato il cosiddetto braccio preventivo della nuova norma (367 sì, 161 contrari e 69 astensioni) e il braccio correttivo, con 368 voti contrari, 166 contrari e 64 astensioni. I deputati hanno rafforzato le norme per sostenere la capacità di un governo di investire: ora sarà dunque più difficile per la Commissione sottoporre uno Stato membro a una procedura per i disavanzi eccessivi se saranno in corso investimenti essenziali. Tutte le spese nazionali per il cofinanziamento dei programmi finanziati dall’Ue saranno escluse dal calcolo delle spese di un governo, creando così incentivi agli investimenti. Stando alle nuove norme, i Paesi con un debito eccessivo saranno tenuti a ridurlo in media dell’1% all’anno se il loro debito è superiore al 90% del Pil, e dello 0,5% all’anno in media se è tra il 60% e il 90%. Se il disavanzo di un Paese è superiore al 3% del Pil, dovrebbe essere ridotto durante i periodi di crescita per raggiungere l’1,5% e creare una riserva di spesa per periodo con condizioni economiche difficili. Le nuove norme contengono varie disposizioni per consentire più spazio di manovra. In particolare, concedono tre anni supplementari oltre ai quattro standard per raggiungere gli obiettivi di un piano nazionale. I deputati si sono assicurati che questo tempo supplementare possa essere concesso per qualsiasi motivo il Consiglio ritenga opportuno, piuttosto che solo a condizione di criteri specifici, come inizialmente proposto. Su richiesta dei deputati, i Paesi con un disavanzo eccessivo o un debito eccessivo possono chiedere una discussione con la Commissione prima di fornire orientamenti sul percorso di spesa.Uno Stato membro può chiedere la presentazione di un piano nazionale riveduto se vi sono circostanze oggettive che ne impediscono l’attuazione, ad esempio un cambiamento di governo. Il ruolo delle istituzioni di bilancio indipendenti nazionali, incaricate di verificare l’adeguatezza dei bilanci e delle proiezioni di bilancio del loro governo, è stato consolidato dai deputati con l’obiettivo di contribuire a rafforzare ulteriormente i piani nazionali. Dall’analisi dei voti nominali espressi in Aula a Strasburgo, emerge come il braccio preventivo del nuovo Patto di stabilità, che riguarda i parametri da rispettare per il bilancio per evitare procedure per disavanzo, sia stato votato da 4 eurodeputati italiani. Tutti gli altri si sono astenuti, erano assenti, o hanno votato contro. A votare a favore sono stati Lara Comi e Herbert Dorfmann del Ppe, Marco Zullo e Sandro Gozi di Renew. Guardando ai gruppi al Pe, a votare sì sono stati Ppe, Socialisti e Renew ma anche buona parte del gruppo Ecr, a cominciare dalla delegazione polacca del Pis.

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