Oggi udienza in Corte d’Assise a Frosinone del processo per l’omicidio di Thomas Bricca con l’audizione dei testi della pubblica accusa. In aula gli operanti: i carabinieri del Ris a cui furono affidati i rilievi scientifici. Si parla della traiettoria balistica. Il proiettile, che uccise Thomas, venne esploso da una distanza compresa tra i 17 e i 22 metri. Il colpo pulito alla testa del 19enne – dice un investigatore – diretto e non deviato da ostacoli, partito dal parcheggio sottostante alle terrazze del Girone di Alatri e sparato da due uomini in sella a uno scooter. Per la Procura, sotto i caschi, uno nero e l’altro bianco, Roberto e Mattia Toson, padre e figlio. Per la prima volta i due imputati seguono l’udienza video-collegati dal carcere. I familiari di Thomas sono tutti presenti in aula: il papà, la mamma e la sorella.
Vengono proiettati i filmati delle esercitazioni di Mattia Toson al poligono di tiro di Veroli. Anche il 28 gennaio del 2023, quindi due giorni prima del delitto, era andato a sparare. Abile con le armi, quindi. Per l’accusa lui avrebbe premuto il grilletto. Ma l’obiettivo non era Bricca. Era l’amico di origini marocchine, Omar Haoudi. La colpa di Thomas indossare un giubbotto bianco simile a quello di Omar con cui i Toson avevano avevano avuto degli scontri nei giorni precedenti l’omicidio.
Processo Thomas Bricca, in aula i testimoni accusano i due imputati per l’omicidio






