Un intervento mirato per consentire di avviare i lavori di riqualificazione previsti dal PNRR. Lo sgombero di 600 box a Tor Bella Monaca, durato tre giorni, si è concluso oggi alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, con assessori e presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli al seguito e del prefetto di Roma Lamberto Giannini. Una vera e propria città sotterranea che nascondeva in alcuni casi attività illecite, appartamenti abusivi, magazzini di stoccaggio per droga e laboratori per smontare pezzi di veicoli rubati. Recuperate 20 carcasse di auto.
“Sono molto soddisfatto – ha detto il primo cittadino – perché abbiamo visto le due facce di questo intervento: da un lato abbiamo riportato la legalità perché sotto i palazzi dove dovevano esserci dei posti auto ma invece era cresciuta una ‘città sotterranea’ in cui si va da depositi e cantine ad appartamenti abusivi fino a laboratori in cui venivano smontati veicoli rubati o raffinerie di droga”.
“È stato fatto un intervento importante – ha aggiunto Gualtieri – di liberazione di queste cantine in gran parte con la collaborazione spontanea e con il supporto fondamentale delle forze dell’ordine, prefetto e questore che sono un presidio fondamentale, perché qui alla maggioranza dei cittadini onesti si mescola la presenza molto radicata della criminalità. Questa è la base per poter riqualificare tutto. Dall’altra parte – ha proseguito il sindaco – abbiamo visto i ponteggi dei lavori già iniziati della riqualificazione e del riassetto urbanistico dell’intero edificio che verrà cambiato per renderlo più moderno e confortevole con gli ingressi spostati e una grande piazza e i piani terra che diventano luoghi per ospitare servizi ai cittadini: un gigantesco edificio da 4500 persone in cui fondamentale sta tornando la legalità e la condivisione in un processo di rigenerazione urbana. Il più grande cantiere di questo tipo anche in Europa. I cittadini erano scettici, ci dicevano ‘venite qui a fare spot’ e invece adesso vedono che è una cosa seria, siamo partiti. E lo stesso vale per le operazioni ad alto impatto, che non sono più una tantum. Qui c’èstato un tacito patto: negli anni passati, lo Stato si è ritirato e il Comune non ha fatto le manutenzioni, perché questi sono nostri edifici. Allo stesso tempo ai cittadini è stato consentito di fare quello che volevano, con una situazione di degrado da chi si è ‘semplicemente’ fatto una cantina a quelli che ci facevano traffico di persone, droga o furto d’auto. Noi volevamo rompere questo circolo. Oggi chi rinuncia volontariamente alla propria cantina capisce che rinunciare a un piccolo abuso, che possiamo considerare veniale, e ora scommette sulla legalità”.
Ora, dopo la pulizia che assicurerà Ama, potranno partire i lavori di recupero e ristrutturazione degli spazi che porteranno anche alla realizzazione dei piani urbani integrati che con un investimento di 120 milioni di euro dovranno trasformare la zona.
Tor Bella Monaca, concluse operazioni sgombero dei box






