venerdì, Marzo 13, 2026

Corruzione, sospeso dirigente della Regione Lazio

Un dirigente della Regione Lazio è stato sospeso dall’esercizio del suo ufficio con l’accusa di corruzione. A dare esecuzione alla misura cautelare i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Frosinone. La misura cautelare è stata emessa dal GIP di Cassino. Le prime indagini degli uomini dell’Arma sono iniziate 4 anni fa, coordinate dalla Procura di Frosinone e successivamente da quella di Cassino. Al centro dell’attenzione degli investigatori l’erogazione di fondi europei per lo sviluppo rurale (PSR), di competenza della Regione Lazio. Nelle ricostruzioni degli inquirenti sarebbero stati accertati sei episodi e denunciate dieci persone, imprenditori agricoli e funzionari regionali. Tutti accusati di corruzione.   La persona sottoposta alla misura cautelare, secondo l’ipotesi accusatoria, si adoperava per favorire gli imprenditori in cambio di generi alimentari – che avrebbe ricevuto da un imprenditore attivo nella produzione di prodotti derivati dalla bufala e da una azienda agricola con sede in Romania e unità locale nel frusinate e da altri – di gasolio per la propria automobile, dell’assunzione di una figlia (da una azienda agricola attiva nel pontino che il dirigente avrebbe favorito per finanziamenti) e l’assunzione promessa di un altro figlio da un altro imprenditore del cassinate, pure in cambio della “velocizzazione” di pratiche burocratiche. 

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