sabato, Marzo 14, 2026

Ex Tmb Salario, stop a impianto trattamento terre spazzamento

Non si farà più sul sito dell’ex Tmb di via Salaria l’impianto per il trattamento delle terre di spazzamento di Roma. Lo ha annunciato l’assessora ai rifiuti Sabrina Alfonsi in commissione Ambiente. “Dopo tutte le verifiche fatte e dopo un confronto serrato col sindaco – ha detto Alfonsi – la scelta è stata quella di delocalizzare questo impianto in un altro sito. L’impianto comunque si farà: sono già stati avviati alcuni confronti per una localizzazione. Faremo delle commissioni su questo cambiamento di localizzazione”. Contro l’impianto c’erano state diverse proteste da parte dei residenti, e anche il presidente del III Municipio Paolo Marchionne, esponente del Pd, si era detto contrario. L’audizione alla commissione presieduta da Giammarco Palmieri (Pd), ha detto Alfonsi, “arriva a valle di una mozione del Consiglio e del lavoro fatto dalla commissione con diverse riunioni e dal confronto del dipartimento Rifiuti con l’Urbanistica e la Regione sui fattori escludenti dell’impianto”.
“La chiusura del ciclo dei rifiuti – ha premesso l’assessora – è uno degli obiettivi dell’amministrazione, e assieme ai trasporti è il tema su cui la città non può più aspettare, la determinazione su cui andiamo avanti sugli impianti è figlio di questa volontà politica. Il ciclo dei rifiuti non si fa contro qualcuno – ha proseguito – si fa per la città intera. Il sindaco e commissario per i rifiuti Gualtieri si è dato gli stessi fattori escludenti, sia all’interno del Piano Rifiuti sia che sulle sue competenze, che ribattono quelli della Regione Lazio: non pensiamo di fare impianti potendo utilizzare delle deroghe ambientali, perché ci siamo dati questo obiettivo”. La Regione avrebbe risposto che “gli impianti nuovi devono avere delle regole diverse da quelli che vengono rinnovati o ampliati. Era su quello che andavamo a fare le verifiche”. Alfonsi ha voluto però sottolineare “l’importanza di realizzare l’impianto, perché le terre di spazzamento per una metropoli come Roma sono fondamentali, perché recuperiamo sabbie, ghiaino, materiali ferrosi utili anche per la città, per gli asfalti, per le risorse. E’ un impianto di economia circolare, un impianto a cui la città non può e non deve rinunciare. E’ un impianto, e lo dico a tutti i municipi, piccolo, da 30 mila tonnellate, soltanto un terzo della necessità che la città avrà da quando abbiamo rimesso in campo le spazzatrici. In questi giorni – ha concluso Alfonsi – ci sarà una comunicazione ufficiale da parte di Ama a Giubileo dove si chiede la localizzazione perché la città non perda i fondi e li possa utilizzare nei tempi, posizionando l’impianto in un altro sito cittadino”. Soddisfatti i comitati di quartiere. “Sono felice e commossa – ha detto Maria Teresa Maccarrone, dell’Osservatorio No Tmb – Eravamo disperati dallo scorso agosto per la decisione di questo progetto. Abbiamo lavorato sulle carte, sul progetto, abbiamo visto che c’erano dei fattori escludenti che impedivano la realizzazione di questo impianto a pochissimi metri dalle abitazioni e le scuole”. “E’ una decisione che ricuce la fiducia dei cittadini con le istituzioni, dopo la frattura di agosto – ha aggiunto – Le istituzioni hanno ascoltato i cittadini e ci hanno dato ragione. Noi abbiamo coinvolto tutti i partiti, uno per uno, perché è una lotta per migliaia di cittadini del territorio”. “Ora va fatta la bonifica, che ancora non è iniziata, ci hanno spiegato, perché andava calibrata rispetto a che impianto sarebbe andato in quel sito – ha concluso Maccarrone – Io spero che ora vengano fatti solamente uffici e che la promessa di restituire al territorio il sito con un parco venga mantenuta: quindi serve una bonifica completa”.

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