sabato, Marzo 14, 2026

Stalker in libertà, l’incubo di una ristoratrice romana

Centinaia di telefonate contenenti minacce di morte, appostamenti sotto casa e messaggi d’amore addirittura scritti sui muri anche con il sangue. L’incubo di Cristina, 40 anni, ristoratrice romana, inizia tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 quando un suo ex dipendente, un aiuto cuoco di 37 anni, indiano, si invaghisce di lei. L’uomo la tormenta, la stalkerizza e in una assoluta escalation arriva a minacciarla, a distruggerle la macchina e a metterle le mani addosso nel tentativo di stuprarla. Azioni che costano all’uomo nel 2023 una condanna per stalking e tentata violenza sessuale, rimanendo in carcere un anno e mezzo. Una volta uscito dal penitenziario però, anziché venire rimpatriato, l’ex aiuto cuoco finisce in un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), da dove ha ripreso a minacciare telefonicamente la donna. Cristina finisce sotto scorta. La sua esistenza è devastata. Viene privata della libertà. Nasce un altro procedimento che si conclude con un ulteriore condanna e altri dieci mesi di carcere, ma in cella non ci andrà, perché il cittadino indiano viene riportato al centro di permanenza e dopo tre giorni, il 20 maggio, è tornato libero. Cristina ora vive barricata in casa, ne

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