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mercoledì, Giugno 19, 2024

“Vita, morte e borseggiatori”: la guida “alternativa” di Roma del Guardian

“Ho amato Roma per tutta la vita”. Ci sono andato la prima volta quando avevo 10 anni, per stare in un convento”, scrive in premessa – a scanso di equivoci – Conn Iggulden sul Guardian. Uno degli autori di narrativa storica più venduti al mondo si dedica ad una guida alla visita di Roma un po’ alternativa, molto personale. Il pezzo – ecco il possibile equivoco – si chiude così: “Roma è antica e moderna allo stesso tempo. Vita, morte e borseggiatori”. Perché l’ultima volta – racconta – “sono stato scippato alla stazione della metropolitana Circo Massimo. Onestamente è stato un privilegio incontrare professionisti del genere. Fagin li avrebbe definiti “bravi ragazzi” – va bene, brave ragazze, se volete la verità. Nessuna violenza, signore e signori. Sembrava più un teatro di strada, anche se il prezzo del biglietto era un po’ alto”. La Roma di Iggulden cerca di dribblare i soliti monumenti, “Roma ha meraviglie dietro ogni angolo. Sì, ci sono troppi graffiti, ma dopotutto è un posto vivo”. “Ogni visitatore dovrebbe fermarsi all’edificio conosciuto come Pantheon per due motivi. Uno è toccare le colonne di granito che sostengono l’ingresso. Si tratta di pezzi unici, ciascuno del peso di circa 60 tonnellate. Furono estratti in Egitto e trasportati qui via nave e via terra più di 2.000 anni fa. Toccarli è toccare il mondo antico. Se entri, vedrai l’ oculus, il cerchio al centro della cupola aperto verso il cielo. L’ Isola Tiberina – isola del Tevere – è raggiungibile a piedi, attraverso il Ponte Fabricio di 2.000 anni. A mezz’ora di cammino, nel quartiere Testaccio, si trova quello che è comunemente conosciuto come Cimitero degli Inglesi, o Protestante . È un posto tranquillo, con alcune delle tombe più belle che abbia mai visto. Il colle Aventino, non lontano dal cimitero, è uno dei sette originari. Oggi è un quartiere ricco, con belle case e scuole. In alto, su Piazza dei Cavalieri di Malta, probabilmente ci sarà la fila per guardare dal Buco della Serratura dell’Aventino. Come consiglio a parte, cammina per un breve tratto fino al Giardino degli Aranci per goderti la vista della città senza fare code. Dopo pranzo, siamo andati a piedi verso un vecchio favorito che è, per me, la definizione stessa di “macabro”. Alla Cripta dei Cappuccini (ingresso €10). Il giorno successivo abbiamo visitato la Domus Aurea, la follia costruita da Nerone dopo che un incendio distrusse gran parte della città e liberò molta terra. Goditi altre sculture del Bernini a Villa Borghese, fai un picnic al Circo Massimo, visita il Colosseo, Trevi e tutto il resto, ma cammina sulle colline e vedi anche questi luoghi”.

(Fonte: Agenzia Dire, www.dire.it)

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