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giovedì, Giugno 20, 2024

Ardea, palazzetto dello sport alle Salzare. Ma solo se l’archeologo dirà di ‘Sì’

Il progetto di un nuovo centro sportivo da 5 milioni di euro da realizzare ad Ardea, in zona Salzare, con i fondi del Pnrr, dipenderà dal parere di un archeologo.
La zona su cui sorgerà l’impianto sportivo, infatti, si trova su un’area archeologica, a poche centinaia di metri da Castrum Inui, l’antico porto di Ardea in cui sono stati trovati anche dei templi. “Al fine di indagare il luogo oggetto e di attivare la procedura di verifica preventiva dell’interesse archeologico – si legge nell’atto di affidamento delle indagini a un archeologo – è necessario procedere all’esecuzione di indagini dirette, consistenti in sondaggi e scavi di estensione variabile tale da assicurare una sufficiente campionatura dell’area interessata dai lavori, effettuati allo scopo di individuare eventuali depositi archeologici e di delimitarli, valutando di conseguenza la compatibilità del progetto in oggetto con le esigenze di tutela”. “Gli scavi dovranno essere eseguiti secondo un “piano trincee”, approvato dalla Soprintendenza, allegato al disciplinare di gara, e sotto la sorveglianza archeologica da parte di un professionista Archeologo designato dall’amministrazione”. Indagini che non sono gratuite, anzi. Per l’intervento il Comune di Ardea spenderà circa 40 mila euro, prezzi stabiliti direttamente dalla Regione Lazio. Ci penserà il Consorzio Stabile Opera Scarl. I fondi per l’esecuzione di questo importante progetto per Ardea furono intercettati dalla precedente amministrazione comunale, quella di Mario Savarese, Il progetto prevede la realizzazione di un’ampia area a parco urbano caratterizzata dalla presenza di un biolago e la definizione di diverse aree che saranno trattate mediante la piantumazione di essenze arboree autoctone, quali il prunus avum, il corbezzolo, il leccio, la ginestra e macchia mediterranea. I fondi per l’esecuzione di questo importante progetto per Ardea furono intercettati dalla precedente amministrazione comunale, quella di Mario Savarese, Il progetto prevede la realizzazione di un’ampia area a parco urbano caratterizzata dalla presenza di un biolago e la definizione di diverse aree che saranno trattate mediante la piantumazione di essenze arboree autoctone, quali il prunus avum, il corbezzolo, il leccio, la ginestra e macchia mediterranea.

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