Per ora è una previsione, ottenuta grazie ai cosiddetti big data degli alberghi. Cosa vuol dire? Sono tutti quei dati (per esempio, prenotazioni, provenienza dei clienti, permanenza) che in genere restano confinati negli archivi di ogni singolo hotel, fino a perdersi, e che questa volta sono stati invece aggregati a quelli della categoria e studiati. Una scelta della Fipe, la Federazione dei pubblici esercizi di Confcommercio, che ha affidato il compito ad una società specializzata. E non mancano le sorprese. Per i prossimi mesi Roma sarà la città d’arte preferita dai turisti: la Capitale batterà Venezia che arriva seconda, nel pieno delle polemiche per il ticket d’ingresso appena introdotto, al terzo posto Firenze e al quarto Milano. Un risultato ottenuto grazie ai turisti statunitensi (oltre il 31% del totale), degli italiani (quasi il 15) e dei tedeschi (che con il loro 5% sono da sempre grandi appassionati della storia dell’antica Roma). Non solo: nelle prime settimane di luglio e agosto la permanenza media dei turisti potrebbe toccare le 3,8 notti. Solo nel 2015 era 2,3. Per i turisti la Capitale reclama sempre più giorni.






