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martedì, Giugno 18, 2024

Stagione iniziata sotto il segno dell’erosione

La stagione estiva 2024 non inizia sotto una buona stella per i gestori degli stabilimenti balneari. Vento forte e mareggiate hanno letteralmente spazzato via metri e metri di costa. File di ombrelloni rimosse in fretta e furia prima che la forza del mare le trascinasse via o le danneggiasse inesorabilmente. E così, c’è chi ora, col primo vero week end della stagione si ritrova a fare i conti all’assenza di file di ombrelloni. «Ne avevamo allestite quattro ma ora ne sono rimaste due» commenta sconfortato Sergio titolare dello stabilimento Roma sul lungomare Regina Elena, nel cuore della città balneare. Come lui sono tanti altri i gestori che in queste ore stanno facendo i conti con la nuova ondata di maltempo che sta imperversando sulle coste del litorale nord. Quelle più esposte sono proprio il lungomare Regina Elena (dalla parte centrale) fino a via Sanremo nella zona nord della città balneare. «Dopo sei anni con i fondi a disposizione – commenta il presidente di Assobalneari Ugo Boratto – la situazione non è cambiata. Aspettiamo ancora le barriere anti erosione». Una situazione difficile per la categoria stretta da un lato nella morsa delle mareggiata e dall’altra dal futuro incerto determinato dalla Bolkestein. «Il progetto è in Regione all’ufficio Via (Valutazione impatto ambientale)», spiega intanto il consigliere delegato, Filippo Moretti. Si tratta in sostanza dell’ultimo passaggio prima del via libera definitivo per poter procedere al bando di gara per l’affidamento dei lavori. «Stiamoseguendo c on continuità la procedura affinché si concluda nel tempo più breve possibile», prosegue ancora Moretti.
Intanto va avanti il progetto proposto da Assobalneari al Comune, per la possibile realizzazione di un sabbiodotto come già fatto a Fiumicino, in grado di accumulare e “sparare” sabbia all’occorrenza per allargare le spiagge anche di 20 metri. Ovviamente, da solo, il progetto non basterà ad arrestare l’avanzata del mare. «Non sappiamo ovviamente in quanto tempo la sabbia aggiunta resterà sugli arenili», aveva spiegato il presidente di Assobalneari, Ugo Boratto. Ma almeno si potrebbe andare avanti fino al completamento delle barriere anti erosione. Progetto, quello del sabbiodotto, che peraltro potrebbe essere utile per i gestori delle concessioni, anche sotto il profilo della Bolkestein. La compartecipazione a un progetto di così grande portata (si parla di circa 2milioni di euro da suddividere per 26 stabilimenti balneari) potrebbe far “conquistare” punti a favore agli attuali proprietari delle concessioni demaniali che un domani, partecipando ai bandi di gara, potrebbero ottenere il rinnovo delle concessioni.

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