Le forze di difesa israeliane hanno reso noto di aver effettuato un “attacco mirato” su un complesso che sarebbe stato utilizzato da Hamas all’interno di una scuola dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi nel centro di Gaza (nell’area di Nuseirat). Secondo l’Idf, sono “stati eliminati diversi terroristi che progettavano di compiere attacchi terroristici e promuovere attività terroristiche contro le truppe israeliane”. Hamas ha prontamente respinto le accuse sostenendo che nella struttura non ci fosse un posto di comando e ha reso noto che il raid ha causato la morte di almeno 27 persone con decine di feriti. Nel sito di Hamas attaccato a Nuseirat dentro una scuola dell’Unrwa “operavano terroristi di Hamas e della Jihad islamica che appartenevano alla forza Nukhba e che hanno preso parte all’attacco omicida del 7 ottobre alle comunità israeliane”. Prima dell’attacco – ha aggiunto la fonte – “sono stati intrapresi passi per ridurre il rischio di danneggiare civili non coinvolti, incluse sorveglianza aerea e altre informazioni di intelligence”. Alta tensione alla Marcia israeliana delle bandiere a Gerusalemme, nella Città vecchia: scontri fra ebrei e arabi e aggrediti alcuni reporter. Fonti di Hamas hanno espresso pessimismo riguardo alla possibilità di raggiungere un accordo di cessate il fuoco e del rilascio degli ostaggi con Israele. Lo ha riferito Haaretz secondo cui Hamas in una nota inviata alle fazioni palestinesi sostiene che la proposta di Israele non è la roadmap rilanciata dal presidente Joe Biden. Secondo la stessa fonte – che cita anche il canale sudita Asharq News- Israele sarebbe disposto ad attuare solo la prima fase della proposta mantenendo la possibilità di riprendere i combattimenti con il suo esercito ancora a Gaza. Hamas avrebbe quindi chiesto ai mediatori di Qatar e Egitto – alla presenza del capo della Cia William Burns – chiarimenti sulla corrispondenza tra la proposta di Biden e quella di Israele. Le forze di difesa israeliane hanno riferito di avere ucciso tre estremisti palestinesi che cercavano di entrare in Israele dalla zona di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. In un comunicato, l’Idf ha affermato che i soldati hanno incontrato degli uomini armati mentre effettuavano ricerche nell’area. I sospetti, secondo quanto spiegato, hanno aperto il fuoco contro i militari, che hanno risposto. Un aereo ha quindi effettuato un attacco, uccidendo due degli uomini armati. Un terzo uomo è stato ucciso poco dopo dal fuoco di un carro armato.
Israele colpisce una scuola dell’Unrwa: “Era una base di Hamas”. Il gruppo: almeno 27 morti
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