venerdì, Agosto 14, 2026

Zalone e De Gregori in concerto: “Noi come La Russa e Schlein che pomiciano”

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Francesco De Gregori e Checco Zalone, la coppia che non ti aspetti, hanno debuttato con il primo dei due concerti-evento alle Terme di Caracalla a Roma (la seconda data è in programma il 9 giugno). “Sono davvero emozionato, questo è un evento unico, eccezionale – dice l’attore e regista pugliese, per l’occasione prestato al pianoforte, salutando il pubblico che ha riempito fino all’ultima fila l’antico sito -. Eccezionale come La Russa che pomicia con Schlein. Non è bello, ma è eccezionale”. “Eccezionali entrambe le cose, sia Schlein che La Russa”, gli fa eco il cantautore romano, che pur con qualche divertito imbarazzo qua e là si presta a giocare con il mattatore. In scaletta brani dell’uno e dell’altro, perché Zalone oltre che per il cinema ha una passione per la musica, tanto da entrare più volte nella cinquina dei David di Donatello per la Canzone originale e vincere nel 2021 con Immigrato, nella colonna sonora di Tolo Tolo. Il brano, dissacrante come la sua cifra stilistica, che ha cantato anche ieri sera: “L’ho proposto a Vannacci per la campagna elettorale ma l’ha rifiutato e ha preferito Generale di De Gregori, pure pagando. Io glielo avrei dato gratis”. Nessun commento da parte dell’artista romano, che si è visto “citato” sia nei comizi di destra (la Lega con Generale) che di sinistra (Pd con Viva l’Italia). Entrambi i brani sono rimasti fuori dalla scaletta. De Gregori ha invece scelto di inserire Il cuoco di Salò, “una canzone su un pezzo di storia d’Italia”, ha detto il principe, che non ha rinunciato a successi senza tempo come Buonanotte Fiorellino, Sempre e per sempre, La Donna Cannone. Checco Zalone, oltre a Immigrato, ha portato sul palco Culu Piatto, Poco Ricco, Patriarcato, Gli uomini sessuali: “Pensavo di essere il più scorretto d’Italia, poi è arrivato il Papa”. Lo spettacolo che ha conquistato Caracalla. Ieri sera lo spettacolo dal titolo “De Gregori – Zalone, Voce e Piano & band”, si è aperto con Deborah’s theme, omaggio a Morricone con il solo Checco al piano, che da subito, semmai qualcuno non lo sapesse, fa vedere di essere un ottimo musicista che spazia dal blues, al jazz, al rock. E poi ecco “Piano Bar”, dove è entrato anche in scena De Gregori, ed è l’occasione per sfatare ancora una volta la “chiacchiera” che questa canzone sia nata per prendere in giro Antonello Venditti che, ha affermato Zalone, “di sicuro sta qui fra il pubblico, magari si è tinto i capelli di biondo per non farsi riconoscere, è in incognita”. La scaletta di canzoni “tristi, che poi diventeranno tristissime”, hanno sottolineato i due, scivola via fra una risata e l’altra, intervallata da omaggi come “Storia di Pinocchio” con cui il duo, attraverso racconti personali di De Gregori, ha ricordato Nino Manfredi, e lirismi come Rimmel, o la Leva Calcistica della classe ’68. Poi Zalone è entrato diretto con la “tragica” storia del suo Alejandro, povero uomo costretto a dover fare i conti con l’andropausa e che i due artisti hanno cantano insieme allegramente in un italiano spagnoleggiante. Si divertono De Gregori e Zalone, e molto. Sono amici e si vede, suonano e cantano bene, hanno il giusto senso dell’umorismo utile per graffiare, dire le cose con ironia e inteneriscono con la poesia. Tutti e due si sono concessi spazi di 15 minuti circa per stare da soli con il pubblico. Uno fa ridere e riflettere con la sua ironia, l’altro… beh, l’altro e’ De Gregori e tanto basta per scivolare nella poesia e l’emozione. I due eventi di Roma rimarranno, almeno per ora, unici, ma Francesco De Gregori ha annunciato che – dopo il tour estivo – dal 29 ottobre al 23 novembre terrà 20 concerti al Teatro Out Off di Milano con lo spettacolo Nervergreen (Perfette sconosciute), un viaggio attraverso le canzoni meno note del suo vasto repertorio, davanti a 200 spettatori per serata e con una scaletta diversa ogni sera. Questa serie di live rappresenta un’occasione unica per il pubblico di vivere un’esperienza musicale in un ambiente raccolto, con una capienza limitata per serata. L’intimità del Teatro Out Off, un luogo storico fondato nel 1976, il primo spazio underground milanese, permette una connessione profonda tra l’artista e il pubblico, creando un’atmosfera ogni sera irripetibile. Francesco De Gregori sarà accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre e Alessandro Valle alla pedal steel guitar e al mandolino.

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