test
sabato, Giugno 15, 2024

Caso Borgese, verifiche su vecchie denunce di violenze

Casi irrisolti passati al setaccio, verifiche sulle denunce presentate nel quadrante sud ovest della capitale, il modus operandi ormai familiare per gli inquirenti, le vittime avvicinate per strada. Dopo le indagini lampo che hanno portato all’arresto di Simone Borgese con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti della studentessa di 26anni, attirata in auto con l’inganno alla Magliana, l’8 maggio, il lavoro della polizia va avanti. La foto diffusa per eventuali confronti, il possibile ricorso alla prova del Dna. Gli agenti coordinati dal pool antiviolenza della Procura – guidato dall’aggiunto Giuseppe Cascini considerano il profilo del 39enne estrema pericolosità. Anche per questo i pm depositeranno lunedì il ricorso al Tribunale del Riesame per reiterare la richiesta del carcere. Nell’ordinanza il gip, pur riconoscendo il rischio di recidiva, aveva ritenuto adeguati i domiciliari, senza braccialetto elettronico. Borgese è agli arresti a Piana del Sole, nelle prossime ore comparirà davanti al magistrato per l’interrogatorio. Nel suo passato la condanna a 7 anni e mezzo di carcere per aver picchiato e stuprato una tassista e per le molestie a una 17enne. Ferite ancora aperte.

Articoli correlati

Ultimi articoli