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domenica, Luglio 21, 2024

In Svizzera conferenza di pace senza Putin. Zelensky: “Dare una chance alla diplomazia”

Al summit per la pace in Svizzera, dove non c’è Putin, Zelensky ha detto: “Oggi qui diamo una chance alla diplomazia. Stiamo facendo la storia”. Ma dal Cremlino fanno sapere che da quel vertice arrivano reazioni non costruttive. La presidente della Confederazione svizzera Viola Amherd: “Non decreteremo la pace per Kiev ma speriamo di dare inizio al processo”. Putin: Mosca cesserà immediatamente il fuoco e sarà pronta ai negoziati solo dopo che Kiev avrà ritirato le sue truppe dai territori ucraini annessi (Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia) e avrà notificato la rinuncia ad aderire alla Nato. Immediata replica di Scholz: il piano di Putin non è serio. La Cina invita la Russia e l’Ucraina “a incontrarsi a metà strada” e “ad avviare tempestivamente i colloqui di pace per raggiungere un cessate il fuoco e la fine della guerra”. Lo afferma il vicerappresentante permanente della Cina presso l’Onu, Geng Shuang, alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata su richiesta della Russia, secondo quanto riporta China Times. Geng Shuang ha affermato che “la posizione della Cina sulla questione ucraina è coerente e chiara” e che continuerà “a mantenere una stretta comunicazione con tutte le parti”. L’Ucraina è pronta a presentare un piano di pace alla Russia, ma questo avverrà in seguito ai risultati del vertice per la pace in Svizzera e “senza scendere a compromessi sull’indipendenza, sulla sovranità e sull’integrità territoriale”. Lo annuncia il capo dell’ufficio del presidente, Andriy Yermak, su Canale 24, come riporta Rbc Ukraine. Yermak ha osservato che solo grazie al confronto al vertice svizzero il piano di pace dell’Ucraina sarà pienamente pronto, aggiungendo che attualmente la parte ucraina sta cercando l’occasione per presentare questo piano ai rappresentanti della Russia “in un successivo vertice”. La Russia non invierà alcun messaggio ai partecipanti al vertice in Svizzera sull’Ucraina e spera che la prossima volta il conflitto venga discusso in un evento più costruttivo: lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Non vogliamo comunicare nulla a loro”, ha affermato. Quanto alle reazioni dei partecipanti al summit in Svizzera all’iniziativa, Peskov ha aggiunto: “Ci sono molte reazioni ufficiali, dichiarazioni ufficiali di natura non costruttiva”.

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