In viale Tor di Quinto è in corso la maxi esercitazione programmata dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini e dal Direttore del Policlinico Militare Celio, tenente generale Carlo Catalano. Lo scopo è quello di testare la risposta nel caso di una grave emergenza sanitaria e la capacità di coordinamento tra i vari enti e le strutture ospedaliere della Capitale. Lo scenario immaginato è quello di una esplosione causata da una fuga di gas. Panico tra la gente, decine di feriti anche gravi. Per questo qui sono già posizionate le 25 ambulanze della Croce Rossa italiana con 50 attori, appositamente truccati, che interpretano proprio i feriti. Feriti che saranno trasportati verso tutti i presidi sanitari partecipanti, secondo le varie capacità ricettive precedentemente comunicate. In questo momento è in corso la prima fase dell’esercitazione, quella extra ospedaliera , che sta vedendo l’intervento immediato sul posto di Forze dell’Ordine e di Polizia, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Ares 118. Lo scopo di questa prima fase è quello di rendere accessibile l’area per l’intervento del personale sanitario, attivando così la catena del soccorso. Anche la stampa è parte attiva dell’esercitazione: cioè ci stanno gestendo come farebbero nel caso di troupe e giornalisti accorsi sul luogo di un evento catastrofico. Alle 13, inizierà la seconda fase, quella intra ospedaliera, con la partecipazione di numerosi presidi sanitari. In questo caso, si testerà la capacità dei vari ospedali di accogliere e trattare le vittime, e la comunicazione intraospedaliera.






