È rimasto in silenzio davanti al gip nell’interrogatorio di convalida del fermo nel carcere di Regina Coeli. Gianluca Molinaro si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Non è in grado di fornire la sua versione dei fatti”, la dichiarazione rilasciata da Ilaria Rapali dello studio Moiraghi che assiste il 53enne accusato di aver ucciso l’ex compagna e madre di suo figlio Manuela Petrangeli. Molinaro ha trascorso la sua prima notte in carcere. È accusato di omicidio aggravato e detenzione abusiva di armi. Da capire proprio dove abbia preso il fucile a canne mozze con cui giovedì scorso ha colpito a morte Manuela che era appena uscita dalla clinica in cui lavorava come fisioterapista. “L’ho uccisa”, le uniche parole pronunciate davanti ai carabinieri quando si è costituito. Un arresto e la condanna per stalking ai danni dell’ex compagna che poi lo ha convinto a consegnarsi. E precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e aggressione. Avvezzo al bere, trapela da fonti investigative. Oggi al Policlinico di Tor Vergata verrà eseguita l’autopsia sul corpo di Manuela. La donna ha provato a nascondersi dietro un’auto, ma il suo assassino – la ricostruzione degli inquirenti – non le ha lasciato scampo.







