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giovedì, Luglio 18, 2024

Copertura campi di padel, il Consiglio di Stato ha confermato la sospensiva già disposta dal Tar

In merito al permesso di costruire emesso dal Comune di Santa Marinella per la realizzazione di una copertura dei campi sportivi di padel, situati all’interno del comprensorio di Prato del Mare, il Consiglio di Stato ha confermato, con un’ordinanza emessa ieri, la sospensiva già disposta dal Tar del Lazio, rigettando l’appello cautelare proposto dalla società di gestione della struttura sportiva e fatto proprio dalla difesa del Comune. “Il Consiglio di Stato – dice la presidente del Consorzio Prato del Mare Donatella Mazzenga – ha infatti valutato meritevoli di maggior tutela gli interessi cautelari del Consorzio a vedere inalterata la situazione sino alla decisione di merito. Anche in questa fase il Consorzio è stato difeso dagli avvocati Silvio Carloni e Francesco Nardocci. Nell’ordinanza del Consiglio di Stato, si legge che “Visto il ricorso in appello e i relativi allegati, visti tutti gli atti della causa, visti gli atti di costituzione in giudizio del Comune di Santa Marinella, del Consorzio Prato del Mare, di Donatella Mazzenga, di Elena Giovannini, di Roberto Malatesta e di Alfredo Vinci, vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale di accoglimento della domanda cautelare presentata dalle parti ricorrenti in primo grado, il Collegio, in ragione della natura della vicenda in esame, reputa che nella comparazione degli interessi in conflitto, tipica della fase cautelare, debba essere data prevalenza all’esigenza di mantenere la res adhuc integra fino al giudizio di merito, tenuto altresì conto della circostanza che l’udienza per la discussione del merito del ricorso è già stata fissata dal Tar per il 10 dicembre 2024, l’appello cautelare deve essere, dunque, respinto, con conseguente conferma della sospensione dell’efficacia degli atti impugnati disposta dal Tar. Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Quarta, respinge l’appello confermando la misura cautelare disposta in primo grado”.

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