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giovedì, Luglio 25, 2024

Spiagge a misura di bambino? Sono 10 a conquistare la Bandiera Verde dei Pediatri

Nel Lazio 10 località balneari possono vantare di aver ottenuto la Bandiera Verde dei Pediatri, di queste ben 8 in provincia di Latina. Cos’è la Bandiera Verde dei Pediatri? Siamo tutti ormai più o meno familiari con il concetto di Bandiera Blu, il riconoscimento che viene conferito ogni anno alle migliori spiagge sia di mare che di lago dalla Fee (Foundation for Environmental Education). Bandiera Blu è un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari marine e lacustri che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio quali la pulizia delle acque, la gestione dei rifiuti, le aree verdi e le piste ciclabili, i servizi sulle spiagge e nel comune, le strutture alberghiere. Nel Lazio a poter sventolare la Bandiera Blu sono 10 località, di cui 8 in provincia di Latina (Gaeta, Sperlonga, Latina Mare, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Terracina, Minturno) e 2 in provincia di Roma (Anzio e Trevignano). La Bandiera Verde dei Pediatri è tutt’altro riconoscimento, rivolto in maniera specifica a che si reca al mare con i bambini. Si tratta di un riconoscimento che viene infatti attribuito dai pediatri alle spiagge e al mare a misura di bambino. Per chi ha in mente una vacanza al mare con i bambini, può essere dunque utile conoscere quali sono le spiagge più adatte alle loro specifiche esigenze, secondo le valutazioni date dai pediatri. Per vedersi assegnare la Bandiera Verde le località non possono avanzare alcuna candidatura. Sono solo i pediatri aderenti all’iniziativa che possono proporre nuove località a cui assegnare la Bandiera Verde. I pediatri lavorano in regime di totale volontariato. Ogni pediatra può sottoporre alla candidatura una località compilando un apposito modulo. Quando è stato raggiunto un numero congruo di candidature, verrà sottoposto un nuovo questionario a un campione di pediatri, scegliendo le località che hanno ottenuto il numero maggiore di preferenze. Devono essere almeno in 35 a indicare la stessa località, affinché questa venga presa in considerazione. Partecipano ogni anno alla ricerca pediatri di tutte le componenti professionali della categoria, universitari, ospedalieri e di famiglia, sparsi su tutto il territorio nazionale. Questo non solo garantisce la conoscenza diretta delle località, ma anche l’eventuale rilevazione di disturbi e malattie contratte nei luoghi.

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