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domenica, Luglio 21, 2024

Social card “Dedicata a te”, da settembre l’importo sale a 500 euro

Torna, e sarà fruibile a partire dal primo settembre, la social card “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità, carburante o abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico locale. E l’importo salirà da 460 a 500 euro nel 2024. Questa misura di sostegno toccherà 1.330.000 famiglie. “Le carte – spiega l’Inps in un messaggio – vengono consegnate agli aventi diritto presso gli uffici postali abilitati al servizio, sono nominative e rese operative con l’accredito del contributo erogato a partire dal mese di settembre 2024. Il primo pagamento deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2024, pena la decadenza dal beneficio. Le somme, inoltre, devono essere interamente utilizzate entro e non oltre il 28 febbraio 2025. Il contributo è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità con esclusione di qualsiasi tipologia di bevanda alcolica, e all’acquisto di carburanti, nonché, in alternativa a questi ultimi, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale. La carta quest’anno sarà “integrata con ortaggi e prodotti da forno surgelati, tonno e carne in scatola e prodotti Dop e Igp, perché chi desidera acquistare si può orientare anche verso i prodotti a marchio che più ci caratterizzano”. A identificare i beneficiari della card sarà l’Inps: i requisiti sono essere “residenti in Italia, essere una famiglia composta da 3 persone, avere un Isee sotto i 15mila euro e non essere titolari di altri sostegni al reddito”.
Le liste dei beneficiari sul sito internet dei Comuni L’Inps entro il 24 luglio 2024, mette a disposizione dei singoli Comuni, attraverso un apposito applicativo web, unitamente alle relative istruzioni operative, le liste di beneficiari in possesso dei requisiti previsti individuando i nuclei familiari residenti in ciascun Comune. Il primo criterio di priorità è riferito all’età dei minori e alle famiglie con almeno tre componenti (nuclei familiari composti da non meno di tre componenti di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2010, la priorità è data ai nuclei con indicatore Isee più basso).
I Comuni, entro venti giorni dalla pubblicazione degli elenchi sull’applicativo web dedicato, consolidano gli elenchi dopo aver verificato la residenza e le eventuali incompatibilità con altre misure locali percepite dai nuclei. A quel punto l’Inps rende definitivi tali elenchi entro dieci giorni dal termine del caricamento dei dati sulla piattaforma informatica e li trasmette in via telematica a Poste Italiane Spa ai fini della messa a disposizione delle carte, per il tramite della società controllata Postepay. Successivamente l’Inps, ricevuti gli esiti di rendicontazione da Poste Italiane Spa, fornisce ai Comuni il numero identificativo delle carte da includere nelle comunicazioni che gli stessi Comuni dovranno inviare ai beneficiari per informarli dell’avvenuta assegnazione del contributo e delle modalità di ritiro delle carte presso gli uffici postali. Ciascun Comune pubblicherà in evidenza sul proprio sito internet l’elenco dei beneficiari della carta riferito al territorio di competenza. I rapporti con i beneficiari della misura sono gestiti dai Comuni e da Poste Italiane.
Per la social card “Dedicata a te” sono stanziati 676 milioni, 500 euro a tessera, con un aumento di 40,30 euro, e 30mila beneficiari in più, 1.330.000. Il 4 giugno è stato firmato il decreto ministeriale che avvia la misura, ha detto Lollobrigida: “Tutti i beneficiari avranno la disponibilità della carta entro settembre”. “L’Anno scorso abbiamo avuto dati positivi, quindi abbiamo implementato i fondi, i beneficiari e le risorse per le singole persone che riceveranno la card. Lo scorso anno ne hanno beneficiato oltre 1,2 milioni di famiglie, l’ammontare era di 459 euro e le risorse spese in totale sono state pari a 520 milioni”. Secondo le stime, il 96% delle risorse sono state spese in generi alimentari e il 4% per i carburanti, conclude il ministro. Come per la precedente edizione, l’assegno verrà erogato tramite carte elettroniche di pagamento, principalmente prepagate e ricaricabili messe a disposizione da Poste Italiane tramite l’azienda di servizi finanziari Paypal. A ogni carta è associato un codice Pin ma non è possibile utilizzarla per prelevare contanti o ricaricarla. Il suo uso è consentito solo negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti. La carta non è richiedibile dal cittadino, i beneficiari della carta Dedicata a Te vengono individuati dall’Inps e dai Comuni.​ Sono questi ultimi a comunicare agli interessati l’assegnazione del beneficio e le modalità di ritiro delle carte presso tutti gli Uffici Postali.​ Per effettuare il ritiro è necessario presentare la comunicazione, un documento d’identità in corso di validità e il codice fiscale. A ciascun Comune è assegnata una quota pari al 50% del numero totale di carte, ripartita in proporzione alla popolazione residente, mentre il restante 50% è distribuito in base alla distanza tra il valore del reddito pro capite medio di ciascun Comune e il valore del reddito pro capite medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione.​ Il titolare/utilizzatore della carta Dedicata a Te dovrà effettuare il primo pagamento entro il 31 gennaio 2024, inoltre le somme dovranno essere interamente utilizzate entro e non oltre il 15 marzo 2024, previa perdita del beneficio.​ I beneficiari sono i nuclei familiari con Isee che non supera i 15mila euro. È richiesta anche la residenza in Italia e di conseguenza l’iscrizione a un’anagrafe comunale. Sono però esclusi quelli che ricevono già qualche altro sussidio da parte dello Stato come sostegno al reddito, come l’Assegno di inclusione o – si legge nel decreto interministeriale di riferimento – “qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà che preveda l’erogazione di un sussidio economico (di livello nazionale, regionale o comunale)”: NASpI, Dis-Coll, indennità di mobilità, cassa integrazione. Non spetta nemmeno a chi riceve già la Carta Acquisti. A ogni nucleo familiare spetta una sola social card. Corsia preferenziale per quelli con almeno tre componenti e indicatore Isee particolarmente basso. Poi ci sono quelli con tre componenti e almeno un nato entro il 31 dicembre 2006 e quelli – sempre con tre componenti – in cui un componente è nato entro il 31 dicembre 2010.

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