Mazzata in tribunale per un cittadino di Ardea che reclamava il possesso delle grotte e del terreno che corre sotto l’antica rupe di Ardea, in via Santa Marina proprio di fronte il cimitero monumentale, utilizzato negli anni dal Comune sia come parcheggio che come area di installazione per i tabelloni elettorali, oltre ad aver realizzato un marciapiede che avrebbe compromesso l’utilizzabilità di quel terreno, che il cittadino intendeva usare come frutteto.
Per quell’occupazione, che avrebbe trasformato “irreversibilmente” il fondo, il cittadino pretendeva un indennizzo di 160 mila euro, ma era disposto ad accontentarsi anche di 20 mila euro.
Iniziamo dalla fine: non avrà un euro di risarcimento e, anzi, dovrà pagare 4.000 euro di spese legali al Comune di Ardea, avendo perso per la seconda volta la battaglia per vedersi riconoscere un maxi indennizzo per il lembo di terra di sua proprietà.






