venerdì, Gennaio 2, 2026

Rivolta al carcere di Casal Del Marmo

Tutto è iniziato attorno alle 13: un gruppo di detenuti dell’Istituto Penale per i minorenni di Casal del Marmo ha prima tentato di dare fuoco ad un materasso e poi si è barricato in una stanza, la sala medica, per diverse ore. Nel carcere minorile della Capitale sono arrivati i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, la polizia e i carabinieri, che si sono schierati davanti all’edificio. Dall’esterno si potevano ascoltare alcune urla, mentre il clima tra gli operatori è stato teso per tutto il pomeriggio. Sono stati chiamati i rinforzi, in particolare gli agenti del Pronto Intervento della Polizia Penitenziaria, giunti nel carcere attorno alle 17. L’ingresso degli uomini delle Fiamme Azzurre ha fermato la rivolta: nessuna resistenza da parte dei giovani detenuti, che sono tornati nei reparti. I danni constatati agli agenti: una stanza quasi completamente bruciata. La Garante dei Detenuti di Roma, Valentina Calderone, è entrata nella struttura poco dopo le 18 e ci è rimasta per quasi due ore, parlando con i giovani reclusi, con gli agenti, con i dirigenti del carcere. Ha raccontato che due giovani, considerati i “fomentatori” della rivolta, sono maggiorenni da pochi giorni. Per loro dunque quasi certo un trasferimento immediato in un carcere per adulti. A Casal Del Marmo oggi ci sono circa 60 detenuti, qualcuno in più della capienza regolamentare. Ci sono invece forti carenze di organico tra il personale di polizia penitenziaria e tra gli educatori. Questo rende ancora più difficile l’attività di risocializzazione, di formazione, di reinserimento sociale.

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