Un nuovo sciopero dei trasporti: domani, per 24 ore, è previsto uno stop nazionale dei lavoratori del settore del trasporto pubblico locale, proclamato da Cobas Lavoro Privato, Adl, Sgb, Cub Trasporti, Usb Lavoro privato. La richiesta dei sindacati è il rinnovo del contratto collettivo di lavoro, con aumento salariale di 300 euro, la riduzione dell’orario a 35 ore settimanali a parità di salario, l’adeguamento delle tutele sulla sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, il blocco delle privatizzazioni del servizio di trasporto pubblico locale e delle relative gare d’appalto. A Roma l’agitazione interesserà la rete Atac e le linee periferiche gestite da RomaTpl, Autoservizi Troiani/Sap, Autoservizi Tuscia/Bis. Il servizio sarà comunque regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Lo sciopero interesserà – con gli stessi orari – anche i bus e treni Cotral in tutta la regione. Già dalla notte tra il 19 e il 20 non sono garantiti i servizi delle linee notturne. Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metroferroviaria che resteranno, eventualmente aperte, non sarà garantito il servizio. Nelle motivazioni dello sciopero anche l’opposizione a quello che Cobas Lavoro Privato e le altre sigle sindacali chiamano il “monopolio” costruito sulla “complicità” tra associazioni datoriali e sindacati confederali (Cgil, Cisl, Uil Ugl “e affini”, scrivono) che avrebbe prodotto contratti “al ribasso”. Atac segnala che nell’ultimo sciopero di 24 ore indetto dalle stesse sigle sindacali l’adesione non superò il 36 per cento sui bus e si fermò al 19 per cento su metropolitane e ferrovie regionali






