Un primo tentativo c’era stato il 10 settembre scorso. Questa mattina alle 8, con blindati della Polizia, la Digos e un ufficiale giudiziario sono tornati nel palazzo di via Mantegna a Roma per lo sfratto – per morosità – di una donna, Francesca. La signora viveva in quell’appartamento da 20 anni ed ha sempre regolarmente pagato l’affitto fino al momento in cui ha perso il lavoro. Secondo una nota di Asia Usb avrebbe continuato a pagare anche dopo la fine del rapporto di lavoro, usando i soldi della liquidazione. Poi anche la liquidazione è finita e un nuovo lavoro non è arrivato. L’immobile è di proprietà di una società immobiliare, prima era della Cassa Forense, l’Ente che aveva affittato alla signora Francesca. La donna non ha alcuna proposta alternativa, né dai privati né dai servizi del Comune o del Municipio. Questa mattina si è incatenata per qualche ora al balcone della abitazione, sostenuta da militanti di Asia Usb, l’Associazione Inquilini e Abitanti confederata con il sindacato Usb. Francesca ha anche qualche problema di salute. Dopo qualche ora la polizia ha aperto la catena della donna che è rientrata in casa. A parlare con lei anche il presidente dell’VIII Municipio che ha anche messo a disposizione un contributo integativo per l’affitto previsto dai servizi municipali. Difficile però che una donna senza lavoro possa avere una casa in affitto. In ogni caso oggi non c’è stato nulla da fare. La donna è stata sfrattata e accompagnata al Dipartimento politiche abitative. Senza un tetto sotto cui tornare






