Soppresse alcune corse verso la frazione di Valcanneto, il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti non ci sta e fa le sue rimostranze al comune capofila di Ladispoli, inviando la richiesta di una rivisitazione urgente della proposta di modifica della linea di trasporto.
Nella lettera inviata al comune capofila si legge: “La comunicazione del DEC del 23 ottobre 2024 di sostanziale accoglimento delle istanze di modifica e razionalizzazione del servizio offerto dal Concessionario consistente nella “….razionalizzazione da un lato delle linee che sono in sovrapposizione su alcuni tracciati, dall’altro sul numero delle corse svolte con la diversificazione del servizio durante la settimana….” appare, allo stato, eccessivamente ed ingiustificatamente gravosa per la parte di percorrenza e servizio che viene sostanzialmente soppressa. Se è pur vero che rientri nella discrezionalità dell’Ente operare anche scelte in tal senso laddove, nel perseguimento del pubblico interesse, le modifiche dell’oggetto del contratto risultino razionali ed economicamente vantaggiose, tuttavia, nel caso che occupa, non si comprende compiutamente per quale (pubblica) motivazione alcune linee rimarrebbero fondamentalmente prive di copertura; un elemento potrebbe essere, in ipotesi, quello della scarsa o inesistente presenza di utenti ma dalla relazione tale aspetto non sembra emergere. La motivazione del concessionario appare per lo più rispondere a linee strategiche imprenditoriali (riduzione dei costi) che a vere e proprie razionalizzazioni del servizio, mancando nella relazione, come detto, una concreta motivazione a tutela del pubblico interesse che deve caratterizzare l’attività negoziale della PA. La successiva comunicazione del Comune di Ladispoli del 24 ottobre 2024, quale parte del contratto ad oggi in proroga, non appare in grado di vincolare il Comune di Cerveteri alla prospettata riduzione del kilometraggio e dei percorsi. Questo perché, anche laddove la comunicazione del 24 ottobre 2024 venga intesa come una richiesta di adesione alle dette riduzioni, cosa che sembra non ricorrere, manca ogni valutazione del Comune di Cerveteri sulla fattibilità della proposta di modifica del contratto”.







