giovedì, Maggio 28, 2026

Trump: “Apriremo un centro per i migranti a Guantanamo” 

Donald Trump annuncia un ordine esecutivo per l’allestimento di una struttura per immigrati da 30mila posti a Guantamo, per “rinchiudere i peggiori criminali stranieri che minacciano gli americani”. Il tycoon spiega che negli Usa si è “raggiunto un livello record di contenimento dell’immigrazione, nessuno tenta di entrare” e assicura che la “pensione” degli americani e la “sanità” non verranno toccate da “ciò che stiamo facendo o faremo” probabilmente riferendosi al congelamento dei fondi federali. Poi dichiara guerra allo smart working: “Gli impiegati federali tornino in ufficio oppure saranno licenziati”. Intanto la Fed lascia invariati i tassi di interesse. Powell: “Nessuna fretta di agire sui tagli”. Donald Trump attacca la Fed. “Visto che Jay Powell e la Fed hanno fallito nel fermare il problema che hanno creato con l’inflazione, lo farò io riducendo le regole, spingendo per la produzione energetica americana, riequilibrando gli scambi commerciali internazionali e rilanciando la manifattura statunitense”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth, criticando la banca centrale anche per il lavoro svolto nel regolamentare le banche. “E’ stato terribile”, ha aggiunto assicurando che renderà gli Stati Uniti di nuovi potenti, anche finanziariamente. Cuba ha definito l’intenzione del presidente Usa Donald Trump di inviare i migranti irregolari a Guantanamo come un “atto brutale”. Il campo di prigionia di Guantanamo è una struttura detentiva di massima sicurezza degli Stati Uniti, interna alla base navale americana, situata sulla costa dell’omonima baia sull’isola di Cuba. “Non ho avuto alcun contatto” con Donald Trump. Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell rispondendo a chi gli chiedeva un commento su quanto dichiarato dal presidente a Davos, dove aveva chiesto un calo “immediato” dei tassi di interesse. Trump ha successivamente detto che avrebbe parlato su questo con Powell al “momento opportuno”.  “Siamo ben posizionati ad affrontare i rischi e l’incertezza. Non abbiamo bisogno di agire in fretta” e tagliare i tassi, ha detto Powell. “Sarò molto duro” sui controlli per i chip. Lo ha detto Howard Lutnick, nominato da Donald Trump a segretario al commercio, nel corso della sua audizione di conferma in Senato. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, devono essere leader nell’intelligenza artificiale e fissare gli standard. Se confermato, Lutnick si troverà a gestire il Chips Act, uno dei provvedimenti più importanti decisi dall’amministrazione Biden, e i controlli all’export per i semiconduttori. 

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