giovedì, Maggio 28, 2026

Idf: attacchi in Cisgiordania. Netanyahu oggi da Trump

L’Idf ha annunciato di aver condotto nelle ultime ore tre attacchi aerei in Cisgiordania, uccidendo “numerosi terroristi”. Colpite in particolare – riferisce l’Idf su Telegram – “tre cellule terroristiche nelle aree di Jenin e Qabatiya”. In quest’ultima località sono stati uccisi “il terrorista Saleh Zakarneh e il terrorista Abed al-Hadi Kamil, di Qabatiya, precedentemente detenuti per aver pianificato attività terroristiche e rilasciati come parte dell’accordo di cessate il fuoco del novembre 2023, sono stati eliminati nell’attacco”.
A Jenin, un aereo Iaf “ha colpito due cellule terroristiche armate nel giro di poche ore”. Il ministero della Sanità dell’Autorità Palestinese riferisce di due morti nell’attacco di un drone dell’Idf nella città cisgiordana di Jenin e di altri due morti in un attacco di
un drone a Qabatiya. In entrambi gli attacchi, l’Idf sostiene di aver preso di mira agenti terroristici. Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e l’inviato speciale degli Stati Uniti, Steve Witkoff, hanno concordato, in un colloquio avvenuto questa sera, di incontrarsi a Washington lunedì per avviare i colloqui sulla seconda fase dell’accordo di rilascio degli ostaggi con Hamas. Lunedì sarà il 16esimo giorno della prima fase del cessate il fuoco e dell’accordo sugli ostaggi e la data in cui dovrebbero iniziare le discussioni sulla seconda fase .Secondo quanto affermato dall’ufficio di Netanyahu, Witkoff parlerà questa settimana anche con il primo ministro del Qatar e con alti funzionari egiziani, dopodiché lui e Netanyahu discuteranno su quando saranno inviate le delegazioni per avviare ulteriori colloqui sul passaggio alla seconda fase dell’accordo. Nella sua prima visita all’estero dopo l’insediamento, il Presidente siriano di transizione, Ahmed al-Sharaa (Al Jolani), si recherà oggi in Arabia Saudita, secondo quanto riportato da fonti di Al Arabiya. Giovedì scorso il Re saudita, Salman bin Abdulaziz, e il principe ereditario, Mohammed bin Salman, si erano congratulati con Ahmed al-Sharaa per aver assunto l’incarico di Presidente siriano di transizione.Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan, aveva visitato la Siria la scorsa settimana e incontrato Al-Sharaa, sottolineando la disponibilità di Riad a sostenere l’ascesa della Siria. Faisal bin Farhan aveva aggiunto: “Siamo impegnati nel dialogo con i Paesi interessati per revocare le sanzioni alla Siria”.
 

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