venerdì, Giugno 19, 2026

Roma-Como 2-1: la cura Ranieri funziona, Saelemaekers e Dovbyk rimontano i Lariani

Nella 27esima giornata di Serie A la Roma batte in rimonta il Como, imponendosi 2-1. All’Olimpico, dopo un primo tempo equilibrato, a sbloccarla nel finale della prima frazione è Da Cunha (44′) sfruttando una dormita difensiva dei capitolini. Nella ripresa Ranieri pesca dalla panchina Saelemaekers che ci mette due minuti tra l’ingresso e il gol del pari (61′), poi un minuto più tardi i Lariani restano in 10 per l’espulsione di Kempf. Ne approfitta la Roma, che con un uomo in più e le forze fresche ribaltano il match, con Dovbyk (76′) che trova il 2-1. Nel finale solo il palo ferma Vojvoda, con la Roma che può festeggiare la quarta vittoria di fila in campionato, undicesimo risultato utile consecutivo per gli uomini di Ranieri che salgono all’ottavo posto in attesa del posticipo Milan-Lazio.
Nel 3-4-2-1 di Ranieri Celik vince il ballottaggio su Hummels, mentre Soulé è preferito a Saelemaekers. Fabregas, squalificato, affida al suo vice Dani Guindos la conferma dell’11 che ha battuto il Napoli, dando le chiavi dell’attacco e tutto il peso offensivo a Nico Paz e Diao. Giallorossi che partono forte e Lariani che rischiano subito, ma sul filtrante di Shomurodov Pellegrini si defila troppo sull’uscita di Butez senza riuscire a colpire il pallone. La risposta del Como arriva al 10′ con Kempf, con Svilar che esce male e il tedesco che di testa anticipa l’estremo difensore, senza però trovare la porta. Biancoblù che prendono le misure alla Roma in copertura difensiva riuscendo a sfruttare il recupero palla per fare male, con Diao e Nico Paz che tentano di sfondare in velocità. Squadre che si fronteggiano a viso aperto nella prima frazione, con gli spunti offensivi dei capitolini affidati a Dybala e Soulé che cercano di sviluppare a destra dove tra Valle e Da Cunha viene concesso un po’ più spazio. Ma i giallorossi non riescono a essere incisivi e al 44′, su una dormita difensiva della squadra di Ranieri, Perrone trova il taglio di Da Cunha che anticipa Mancini e di piatto destro porta i Lariani sullo 0-1.
Un gol subito nel finale di prima frazione che porta Ranieri a mettere mano alla formazione all’intervallo, con Pellegrini e Shomurodov lasciati negli spogliatoi con Dovbyk ed El Shaarawy chiamati a dare nuova verve al reparto offensivo giallorosso, con la Roma che passa al 4-4-2. Fabregas, dopo una prima fase di studio nei minuti iniziali del secondo tempo, al 55′ pesca dalla panchina (o meglio fa pescare al suo secondo Guindos) Vojvoda e Cutrone per gli ammoniti Smolcic (che ha rischiato il secondo giallo) e Caqueret, passando a un 4-2-4 che fa capire all’Olimpico le intenzioni dei biancoblù per il prosieguo del match. Ed è subito Cutrone a rendersi pericoloso al 59′, col 10 dei lombardi che sfrutta l’ennesimo buco difensivo dei giallorossi cercando il piazzato col piattone destro, ma Svilar in due tempi la fa sua. Ranieri richiama Soulé e Koné mandando in campo Cristante e Saelemaekers, col belga che ci mette appena 2′ per lasciare il segno nel match: Celik lo vede e lo serve sulla destra, l’ex Milan sterza e calcia trovando una deviazione che beffa Butez per l’1-1al 61′. E in pochi minuti cambia tutto, perché Kempf già ammonito al 63′ prende il secondo giallo lasciando il Como in 10, costringendo Fabregas al riassetto in campo. Al 69′ sull’asse Cutrone-Diao i lombardi trovano la via del gol, poi annullato per iniziale posizione di offside dell’ex Milan, uno spavento che fa risvegliare la Roma che con un giro palla insistito cerca di sfruttare il buco lasciato nell’inferiorità numerica tra le maglie del Como. Spazio che i giallorossi trovano al 76′ con Cristante che pesca sulla destra il neo entrato Rensch che alza la testa e trova Dovbyk che sotto porta non si lascia pregare per il gol del vantaggio. All’87’ il Como sfiora il pari con Vojvoda che dribbla Mancini e calcia verso il secondo palo, ma è il legno a salvare Svilar. L’ultimo sussulto del match che dopo 4′ di recupero si conclude col successo dei giallorossi, il quarto di fila che segna l’undicesimo risultato utile consecutivo. Dalla sconfitta di Como al Como, per una cura Ranieri che sembra funzionare. Lariani che ancora una volta si dimostrano coraggiosi e belli da vedere, ma questa volta la fortuna non è dalla parte degli uomini di Fabregas.

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