lunedì, Gennaio 12, 2026

Festa in piazza nel New Jersey per la liberazione di Edan

Centinaia di persone si sono radunate nel centro di Tenafly, nel New Jersey, città natale dell’ostaggio americano-israeliano Edan Alexander, per festeggiare la liberazione del 21enne dopo 584 giorni in cattività a Gaza. Le persone sono scese in piazza avvolte nelle bandiere israeliane. Alexander è cresciuto nel New Jersey e all’età di 18 anni ha deciso di servire nell’Idf, arruolandosi nella brigata Golani. Era nella sua base il 7 ottobre 2023 dove è stato rapito. È il primo soldato dell’Idf, maschio e in vita, rapito il 7 ottobre 2023, a essere liberato. Secondo la sua prima testimonianza, riporta l’emittente pubblica Kan, ha subito gravi torture ed è stato tenuto ammanettato in una gabbia per un lungo periodo di tempo. Secondo Trump, la sua liberazione “è un primo passo per la fine del conflitto”. Il premier Netanyahu, però, non ha intenzione di cambiare i piani di Israele: “Il rilascio non porterà a una tregua, intensificheremo i combattimenti”. Intanto gli Usa impongono nuove sanzioni contro l’Iran per il nucleare. Israele riprenderà “presto” la distribuzione degli aiuti a Gaza attraverso un nuovo sistema che mira a impedire che gli aiuti stessi vengano deviati da Hamas. Lo riporta il Times of Israel, citando quanto avrebbe dichiarato il primo ministro Netanyahu nel corso di un incontro a porte chiuse con i membri delle commissioni Esteri e Difesa della Knesset. Netanyahu ha affermato che a coloro che ritireranno gli aiuti dai nuovi centri di distribuzione nel sud di Gaza sarà vietato il rientro in luoghi di Gaza al di fuori della nuova zona umanitaria che verrà istituita nel sud della Striscia. Il piano di aiuti di Israele prevede di concentrare l’intera popolazione di Gaza, pari a 2 milioni di persone, in un’area all’interno e nei dintorni di Rafah, che rappresenta tra il 10 e il 25% della Striscia. Chi entrerà sarà sottoposto a controlli da parte delle Forze di Difesa Israeliane, secondo i funzionari informati sul piano. Per gestire il nuovo programma di aiuti è stata creata una nuova organizzazione, la Gaza Humanitarian Foundation. Il dipartimento di Stato americano ha annunciato nuove sanzioni contro tre cittadini iraniani e un’entità, sempre iraniana, con legami con l’Organizzazione per l’innovazione e la ricerca difensiva di Teheran. Tutti gli individui colpiti dalle misure, si legge in una nota, “sono coinvolti in attività che contribuiscono materialmente, o rischiano di contribuire materialmente, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa”. “L’Iran continua ad ampliare sostanzialmente il suo programma nucleare e a svolgere attività di ricerca e sviluppo”, scrive il dipartimento di Stato nel giorno in cui Donald Trump ha detto di ritenere che “l’Iran si stava comportando in maniera intelligente”.

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