venerdì, Gennaio 9, 2026

Ardea, parla il 18enne arrestato: “Non volevo, ho scoperto della morte sul web”

Marco Adamo, diciottenne, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e rapina aggravata dopo aver confessato di aver ucciso il benzinaio Nahid Miah durante una rapina nel suo distributore di carburanti. Secondo le sue parole, avrebbe detto: “Non volevo ucciderlo, ve lo giuro. Quando sono scappato, lui era ancora in piedi”, cercando di giustificare il gesto. Tuttavia, la testimonianza e le indagini sostengono che la vittima sia stata colpita con una coltellata al torace durante l’atto criminoso. Nahid Miah, che si era trasferito ad Ardea da quattro anni e lavorava come benzinaio, viveva a Tor San Lorenzo con la moglie e i due figli. È stato ucciso martedì scorso mentre si trovava al lavoro. La moglie di Miah, Rita, ha espresso il suo dolore e la sua rabbia: “Non lo perdono, ci ha rovinato la vita. Non aveva paura di andare a lavorare nonostante i rischi. Avrebbe potuto ferirlo a una mano, a un piede. Prendere i soldi e scappare. Ma lo ha ucciso. Ora voglio giustizia. Lo devo anche ai miei figli”. Attualmente Marco Adamo si trova nel carcere di Velletri, assistito dall’avvocato Paolo Tosi. La vicenda ha suscitato grande dolore e indignazione nella comunità, sottolineando ancora una volta le conseguenze tragiche della violenza e della criminalità.

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