Nei primi quattro mesi dell’anno sono state presentate all’Inail 286 denunce di morti sul lavoro, con l’incremento maggiore per i decessi causati da infortuni in itinere, ovvero nel tragitto casa-lavoro. E’ quanto emerge dai dati dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, al netto degli studenti. In particolare, le denunce di infortunio in occasione di lavoro con esito mortale presentate entro aprile, pur nella provvisorietà dei numeri, sono state 207, tre in più rispetto alle 204 registrate nei primo quadrimestre del 2024 (+1,5%). Mentre le denunce di infortunio in itinere con esito mortale sono state 79, 18 in più rispetto alle 61 registrate nel 2024 (+29,5%). Le denunce di infortunio in occasione di lavoro, sempre al netto degli studenti, presentate all’Inail nel primo quadrimestre del 2025 sono state 130.545, in diminuzione dell’1,7% rispetto ai primi quattro mesi del 2024. Gli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (al netto degli studenti), sono stati 27.440, in calo dell’1,9%. Dunque, il confronto con il primo quadrimestre del 2024 evidenzia per la modalità in occasione di lavoro una diminuzione degli infortuni (-1,7%) e un aumento dei decessi (+1,5%); per la componente in itinere si registra un decremento delle denunce di infortunio (-1,9%) e una crescita dei casi mortali (+29,5%). Tenuto conto dei dati sul mercato del lavoro rilevati mensilmente dall’Istat nei vari anni, con ultimo aggiornamento aprile 2025, e rapportato il numero degli infortuni denunciati in occasione di lavoro (al netto degli studenti) a quello degli occupati (dati provvisori), sottolinea l’Inail, si evidenzia un’incidenza infortunistica che passa dalle 630 denunce di infortunio in occasione di lavoro ogni 100mila occupati Istat di aprile 2019 alle 539 del 2025, con un calo del 14,4%. Rispetto ad aprile 2024 la riduzione è del 2,8% (da 555 a 539). Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel primo quadrimestre dell’anno sono state 33.136, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Le denunce di infortunio degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail nei primi quattro mesi dell’anno sono state 34.268, in aumento del 3,1% rispetto alle 33.237 dello stesso periodo 2024. Lo indica l’Istituto. Delle oltre 34mila denunce di infortunio, 770 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto), in riduzione del 13% rispetto al 2024. Dal settembre 2023 è in vigore l’estensione della tutela Inail agli studenti di scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, prevista dal decreto-legge 48 del 4 maggio 2023 e confermata anche per l’anno scolastico 2024-2025. L’incidenza degli infortuni occorsi a studenti rappresenta il 17,8% del totale delle denunce registrate nel 2025. Il 43% interessa le studentesse (+3,5% l’incremento tra il 2024 e il 2025), il 57% gli studenti (+2,8%). Tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, un quarto quelli dai 15 anni in poi. La Lombardia è la regione che presenta più denunce (23% del totale nazionale; +4,1% sul 2024), seguita da Veneto (13%; +12,1%), Emilia Romagna (11%; -1,6%) e Piemonte (11%; +8,3%). Il 95% delle denunce riguarda gli studenti delle scuole statali, il restante 5% gli studenti delle scuole non statali e private. Restano cinque le denunce di infortunio con esito mortale degli studenti di ogni ordine e grado presentate all’Inail entro aprile (erano state tre nel 2024).
Dati Inail da gennaio ad aprile, in 4 mesi morte 286 persone mentre lavoravano







