Il presidente Donald Trump ha dichiarato che imporrà ulteriori sanzioni contro la Russia “se necessario”. “Se penso che la Russia non stia cercando un accordo o non voglia fermare lo spargimento di sangue, le userò, se sarà necessario”, ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One, come riporta la Cnn. Trump ha aggiunto che i senatori, molti dei quali hanno firmato un disegno di legge per aumentare le sanzioni contro la Russia, stanno lasciando a lui la decisione finale. “Non ne ho parlato con loro. Hanno un disegno di legge, ma la decisione spetta a me, è una mia opzione. Non ho deciso di applicarlo. È un disegno di legge molto duro”, ha spiegato. La visita della delegazione ucraina a Washington rientra nei preparativi per l’incontro tra il presidente Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine del vertice del G7 in Canada. Lo ha dichiarato alla televisione nazionale il capo dell’ufficio presidenziale, Andriy Yermak. “La nostra visita è stata preparatoria, incluso, credo, l’incontro tra il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il Presidente Trump a margine del vertice del G7 in Canada, che inizierà tra 10 giorni. Pertanto, questo è stato il primo, uno dei passi più importanti nella preparazione di questa conversazione”, ha affermato. L’amministrazione Trump sta cercando di convincere il senatore repubblicano Lindsey Graham a indebolire la sua proposta di legge sulle sanzioni alla Russia, mentre la Casa Bianca cerca di ricucire i rapporti con Mosca. Lo riporta il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano americano, una disposizione importante del disegno di legge sostenuto da oltre 80 senatori riguarda l’imposizione di sanzioni a funzionari e settori chiave russi, così come ai paesi che hanno rapporti commerciali con Mosca. Il presidente Trump teme che possa compromettere il suo obiettivo di rilanciare le relazioni tra Stati Uniti e Russia mentre cerca di mettere fine al conflitto in Ucraina.È di almeno 5 vittime il bilancio degli attacchi russi sulle città ucraine di Kharkiv e Kherson. Lo hanno annunciato le autorità locali, spiegando che ci sono anche 17 feriti. Tre persone sono morte in un “raid senza precedenti” su Kharkiv, come ha annunciato il sindaco Igor Terekhov, e due in un attacco a Kherson, secondo quanto riferito dal governatore della regione, Oleksandr Prokudin. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’attacco russo della scorsa notte, che ha fatto almeno quattro morti e 80 feriti, è stato messo a segno con “oltre 400 droni e più di 40 missili”. Nel suo discorso serale ha precisato che “un numero importante di droni è stato abbattuto, ma non tutti”. “E purtroppo – ha aggiunto – non tutti nel mondo condannano questo tipo di attacchi. Ed è proprio questo che Putin sfrutta. Sta guadagnando tempo per continuare la guerra”. Zelensky ha quindi ribadito che “è necessario fare pressione sulla Russia” perchè si arrivi a un cessate il fuoco.
Raid su Kharkiv: “Attacco senza precedenti”. Trump: “Spero che guerra non diventi nucleare”







