L’Ucraina è interessata a proseguire i negoziati con la Russia se questi includono una discussione sostanziale su un cessate il fuoco. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha. “Siamo impegnati negli sforzi di pace. Accogliamo con favore gli sforzi degli Stati Uniti, e personalmente del presidente Trump, per raggiungere una pace giusta e porre fine a questa guerra entro quest’anno. Poiché la guerra è sul nostro territorio, il nostro popolo sta soffrendo”, ha affermato Sybiha, sottolineando che Kiev ha dimostrato il suo spirito propositivo tenendo degli incontri a Istanbul, il cui obiettivo era quello di portare la pace in Ucraina. La Russia ha consegnato all’Ucraina 1.200 corpi di soldati caduti. Lo riferisce a Interfax una fonte ben informata, secondo la quale gli ucraini non hanno invece ancora riconsegnato salme, nel quadro dello scambio in corso. “Abbiamo erogato un nuovo importo di 1 miliardo di euro all’Ucraina. Portando il nostro sostegno totale a quasi 150 miliardi dall’invasione su vasta scala della Russia. Resteremo con l’Ucraina per un lungo periodo”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. L’attitudine dei Paesi occidentali di “minacciare dure sanzioni alla Russia senza dare poi seguito alle minacce minano la credibilità dei sostenitori dell’Ucraina”. Lo ha affermato il presidente lituano, Gitanas Nauseda, in un’intervista rilasciata all’edizione domenicale del quotidiano tedesco Bild.
“Abbiamo ripetutamente annunciato che sosterremo l’Ucraina e le forniremo aerei da combattimento, missili a lungo raggio e munizioni. Ma non riusciamo a mantenere queste promesse”, ha detto Nauseda aggiungendo che i Paesi baltici e nordici rappresentano, da questo punto di vista, un’eccezione positiva. “I Paesi baltici e nordici sono un buon esempio di come, con una forte volontà politica, sia possibile sostenere l’Ucraina.Gli ucraini hanno bisogno di attrezzature e munizioni ora, non domani”, ha detto il presidente lituano. Dal ‘training camp’ in Spagna dove si sta preparando alla rivincita del 19 luglio a Wembley contro Daniel Dubois, il campione del mondo dei pesi massimi Oleksandr Usyk sferra una serie di colpi, verbali, contro il Presidente americano Donald Trump. Instancabile sostenitore della pace in patria, Usyk ritiene che Trump debba avere una visione più chiara della situazione, che è grave, se vuole trovare una soluzione alla crisi. Così il 38enne campione che fu anche oro olimpico nel 2012 consiglia al Presidente di raggiungerlo in Ucraina per vedere di persona i danni causati dalla guerra. “Consiglio al presidente americano Donald Trump di venire in Ucraina e vivere a casa mia per una settimana – ha detto Usyk alla Bbc -. Solo una settimana, io gli darò la mia casa. Per favore Trump, vivi in Ucraina e guarda cosa succede ogni notte. Ogni notte ci sono bombe e voli sopra casa mia. Bombe, razzi. Ogni notte. Basta così”.
Trump aveva promesso di risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina “in 24 ore” se fosse stato eletto, ma l’invasione russa non è cessata da quando Trump è tornato alla Casa Bianca nel 2024, e tutto è in stand by. Ma il presidente americano, è stato chiesto a Usyk, davvero capirevve la gravità della situazione se si recasse a casa del campione in Ucraina? “Non lo so. Forse capirà, forse no”. Poi il campione del mondo dei massimi Wbc, Wba e Wbo (Dubois lo è della Ibf) ha spiegato che, anche quando si allena, il pensiero della guerra non lo abbandona mai. “Mi preoccupo per quello che succede nel mio Paese. È una situazione terribile perché sono morti tanti ucraini – le parole di Usyk -. Non si tratta solo di militari, ma anche di bambini, donne, nonne e nonni”.
Kiev: “Pronti a negoziati con Mosca, ma solo con il cessate il fuoco”







