domenica, Maggio 24, 2026

La banca centrale statunitense non abbassa i tassi d’interesse, Trump: “Powell è stupido”

Il Federal Open Market Committee (Fomc), l’organismo della Federal Reserve responsabile della politica monetaria degli Stati Uniti, ha deciso – con voto unanime, 12-0 – di mantenere i tassi d’interesse al 4,25%-4,50%, come previsto dagli analisti. Secondo la Fed, “l’incertezza sull’outlook economico è diminuita, ma resta elevata”. La Fed continua comunque a prevedere due tagli dei tassi di interesse nel 2025 da un quarto di punto, per una riduzione complessiva del costo del denaro dello 0,50%. Le proiezioni economiche dei partecipanti alla riunione della Fed indicano ulteriori pressioni stagflazionistiche, con i partecipanti che prevedono un aumento del Pil a un ritmo di appena l’1,4% nel 2025 e un’inflazione al 3%. Le previsioni riviste rispetto all’ultimo aggiornamento di marzo rappresentano una diminuzione di 0,3 punti percentuali per il Pil e un aumento dello stesso importo per l’indice dei prezzi alla produzione di beni di consumo personali. Il Pce ‘core’, l’indice dei prezzi per la spesa per consumi personali (Personal Consumption Expenditures), che però esclude i prezzi di alimentari ed energia, è previsto al 3,1%, in aumento a sua volta di 0,3 punti percentuali. Le previsioni sulla disoccupazione hanno subito una leggera revisione, fino al 4,5%, ovvero 0,1 punti percentuali in più rispetto a marzo e 0,3 punti percentuali in più rispetto al livello attuale. La dichiarazione del Fomc è cambiata di poco rispetto alla riunione di maggio. In generale, l’economia è cresciuta a un “ritmo solido”, con una disoccupazione “bassa” e un’inflazione “leggermente elevata”, ha affermato il comitato. E’ quanto emerge dalle dot-plot, le tabelle allegate al comunicato finale della due giorni di riunione. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato aspramente il presidente della Federal Reserve Jerome Powell, definendolo “stupido” prima della conclusione della riunione di politica monetaria della banca centrale affermando che il tasso di riferimento della Fed dovrebbe essere almeno inferiore di 2 punti percentuali. “Quindi abbiamo una persona stupida. Francamente”, ha detto Trump in un discorso improvvisato appena fuori dalla Casa Bianca, come riporta Cnbc. “L’Europa ha fatto 10 tagli e noi nessuno. Immagino che sia un uomo politico, non lo so. È un uomo politico che non è una persona intelligente, ma sta costando una fortuna al Paese”. “Se è preoccupato per l’inflazione, va bene. Lo capisco. Non credo che ci sarà. Finora non c’è stata”, ha detto Trump. “Ma ora abbiamo un uomo che si rifiuta categoricamente di abbassare il tasso della Fed, si rifiuta semplicemente di farlo e non è una persona intelligente”, ha proseguito. “Non credo nemmeno che sia così politico. Penso che mi odi, ma va bene così”, ha aggiunto. “Dal mio punto di vista, non è complicato. Quello che tutti i membri del Fomc vogliono è un’economia americana solida e forte, con un mercato del lavoro forte e prezzi stabili. Questo è quello che vogliamo. La nostra politica è ben posizionata in questo momento per raggiungere questo obiettivo”. Così il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha risposto in conferenza stampa a una domanda sugli insulti che Powell continua a ricevere dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che voleva tagli dei tassi più consistenti. “L’economia ha dimostrato resilienza. In parte grazie alla nostra posizione. E, ribadisco, pensiamo di essere in una buona posizione per rispondere a sviluppi economici significativi. Questo è ciò che conta. Questo è ciò che conta per noi. Praticamente è tutto ciò che conta per noi”, ha ribadito.

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