Vladimir Putin si è detto “pronto” a incontrare Volodymyr Zelensky, ma solo come nella “fase finale” dei negoziati tra Mosca e Kiev. In un incontro con i giornalisti delle agenzie di stampa straniere a San Pietroburgo, il presidente russo ha detto: “Sono anche pronto a incontrare (Volodymyr Zelensky), ma solo se si tratta della fase finale” dei colloqui. Putin ha aggiunto che non è chiaro “chi firmerà i documenti”. “Siamo pronti a incontrarci, ho detto che sono pronto a incontrare tutti, incluso Zelensky. Ma la questione non è questa. Se lo Stato ucraino si fida di qualcuno per condurre i negoziati, benissimo, che sia Zelensky”, ha detto Putin: “La questione è: chi firmerà i documenti?”. Incontrando a San Pietroburgo i rappresentati delle principali agenzie di stampa, il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che la decisione di usare la forza militare in Ucraina non significa che la Russia attaccherà l’Europa Orientale e ha aggiunto che tutti i discorsi sulle intenzioni della Russia di attaccare la Nato sono una follia. Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di essere pronto a parlare con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ma ha espresso dei dubbi sul fatto che la Germania possa svolgere il ruolo di intermediario nei colloqui con l’Ucraina. Il numero 1 del Cremlino ha spiegato infatti di non considerare la Germania e gli altri Stati europei come neutrali, in quanto sostengono l’Ucraina e partecipano alle azioni militari. Bridget Brink, che quest’anno si è dimessa da ambasciatrice degli Stati Uniti a Kiev in dissenso con la posizione del presidente Donald Trump sull’aggressione della Russia all’Ucraina, ha annunciato oggi che si candiderà per le Primarie democratiche nel distretto del Michigan in vista delle elezioni di Mid-Term del prossimo anno. Lo scrive l’Associated Press secondo cui la diplomatica, che in precedenza aveva ricoperto incarichi prestigiosi in altri Paesi ex sovietici e dell’Europa orientale, ha sottolineato: “La mia prossima missione è lottare per ciò che è giusto qui a casa”. A scegliere Brink come ambasciatrice in Slovacchia nel 2019 era stato proprio Trump. Nel 2022 Joe Biden l’aveva appuntata come capo della diplomazia Usa in Ucraina poco dopo l’invasione russa. Lo scorso aprile si è dimessa da ambasciatrice e in un editoriale pubblicato sul Detroit Free Press ha criticato Trump per il fatto di continuare a fare pressione sull’Ucraina e non sulla Russia. In un video con cui annuncia la sua candidatura, l’ex ambasciatrice spiega: “Accontentare un dittatore non ha mai raggiunto e non raggiungerà mai una pace duratura. Ed è tutto il contrario di ciò che siamo”. Dopo avere lavorato nella diplomazia Usa sotto cinque presidenti, Brink ha annunciato che se sarà eletta si scontrerà con “estremisti” e facoltosi uomini d’affari come Elon Musk. I servizi segreti militari ucraini (HUR) hanno ucciso Mykhailo Hrytsai, cittadino ucraino, a Berdiansk nell’oblast di Zaporizhzhia. Lo scrive The Kyiv Independent, quotidiano ucraino in lingua inglese, che cita una fonte dell’HUR secondo cui Hrytsai sarebbe stato un collaboratore di alto livello delle autorità di occupazione russe. Secondo la fonte, Hrytsai sarebbe stato coinvolto direttamente nell’organizzazione della repressione contro la popolazione ucraina locale e nell’istituzione di camere di tortura per i prigionieri di guerra. Hrytsai è stato giustiziato in città a colpi d’arma da fuoco con una pistola PM silenziata. L’uomo ucciso era il vicesindaco di nomina russa responsabile delle infrastrutture, dell’edilizia abitativa, dei servizi pubblici e del settore energetico. La fonte dei servizi segreti ucraini citata da The Kyiv Independent sottolinea: “Ci sono ancora molti obiettivi simili – collaboratori, complici del nemico – nei territori occupati dell’Ucraina. Li colpiremo sicuramente uno per uno e porremo fine alle loro attività criminali con qualsiasi mezzo necessario: con o senza silenziatore, silenziosamente o ad alta voce, ma sempre efficacemente”. Originario dell’oblast di Poltava, prima della guerra Hrytsai aveva partecipato alla vita politica ucraina. Era stato assistente di un membro del parlamento e aveva guidato la sezione di Berdiansk del Partito Socialista Ucraino, prima di schierarsi con le forze di occupazione russe. Berdiansk, città portuale sul Mar d’Azov, è sotto il controllo russo fin dai primi giorni della guerra del 2022. Il 20 febbraio un altro attacco mirato a Berdiansk aveva ucciso Yevgeny Bogdanov, il vicecapo dell’amministrazione insediata dalla Russia.







