Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite riferisce che oltre 400 palestinesi sono stati uccisi mentre aspettavano cibo presso i centri di assistenza di emergenza a Gaza dalla fine di maggio. James Elder, portavoce dell’UNICEF, descrive la situazione presso i centri di distribuzione del cibo come “The Hunger Games”. “Si spinge la popolazione verso sud. Questa cosa è stata organizzata. Ci sono quattro punti di distribuzione. Solo i più forti ottengono il cibo. Se sei anziano, se sei una donna con bambini, e certamente se sei ferito, puoi scordartelo. E loro si trovano in una zona di combattimento.Quindi stai spingendo le persone in una zona di combattimento e poi apri il fuoco su di loro perché è una zona di combattimento. Voglio dire, sarebbe assurdo, il più assurdo dei paradossi. Solo che non lo è. È un paradosso letale. E per questo motivo continua e non migliorerà. Non c’è modo di migliorare questi sistemi se sono stati creati in questo modo”.Hamas sta prendendo il controllo degli aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza settentrionale e li sta rubando ai civili di Gaza. Lo affermano il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz in una dichiarazione congiunta, secondo quanto riporta The Time of Israel. Il governo israeliano ha quindi dato istruzioni all’Idf di presentare entro 48 ore un piano per impedire ad Hamas di sotrarre gli aiuti, alla cittadinanza palestinese. Almeno 15 persone sono state uccise questa mattina negli attacchi delle forze israeliane a Gaza, tre delle quali aspettavano la consegna degli aiuti umanitari nei punti di distribuzione: lo riporta Al Jazeera, che cita fonti negli ospedali della Striscia. Uno di loro – secondo fonti dell’ospedale Nasser – è stato ucciso da un drone militare israeliano in un attacco vicino all’ospedale da campo giordano a ovest di Khan Younis, nella striscia di Gaza meridionale. A Gaza le operazioni israeliane, inclusi bombardamenti e attacchi in tutta la Striscia, “continuano ad avere un impatto devastante sui civili, causando decine di morti e feriti, molti dei quali stavano semplicemente cercando aiuti umanitari”. Lo ha detto il portavoce dell’Onu, nel corso dell’incontro quotidiano con i media internazionali. “Nel frattempo – ha aggiunto – il rapido esaurimento delle scorte di carburante residue sta mettendo a rischio gli sforzi per mantenere attivi i servizi vitali di Gaza. Il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione ha dichiarato che l’80 per cento delle unità di terapia intensiva, comprese quelle utilizzate per i parti, rischia la chiusura, proprio mentre ogni giorno a Gaza 130 donne partoriscono”. Il gruppo palestinese Hamas ha riferito di “contatti più intensi” con i mediatori per arrivare a un accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza.”Le nostre comunicazioni con i mediatori in Egitto e Qatar non si sono interrotte e si sono intensificate nelle ultime ore”, ha detto Taher al-Nunu, citato da Al Jazeera. L’esponente di Hamas ha tuttavia rimarcato che il gruppo “non ha ancora ricevuto nuove proposte” per porre fine alla guerra.Oggi il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, ha detto in un’intervista alla Cnn che i mediatori stanno sfruttando lo “slancio” arrivato dal cessate il fuoco tra Israele e Iran.
Nazioni Unite: oltre 400 palestinesi uccisi da fine maggio, mentre aspettavano il cibo






