Almeno 18 palestinesi sono stati uccisi dopo che un attacco di droni israeliani ha preso di mira un’unità di polizia di Hamas che cercava di assumere il controllo di un mercato nella città di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Lo hanno riferito alla Bbc un medico e testimoni oculari. I droni israeliani hanno sparato contro membri di una forza di polizia di Hamas, vestiti in abiti civili e con maschere, che stavano accusando i venditori di speculazione sui prezzi e di vendita di beni rubati dai camion degli aiuti umanitari. Il Ministero degli Interni guidato da Hamas ha condannato l’attacco, accusando Israele di aver commesso “un nuovo crimine contro un’unità di polizia incaricata di mantenere l’ordine pubblico”. Un testimone oculare ha riferito alla Bbc che gli scontri sono scoppiati ieri dopo che la polizia si è scontrata con i venditori, i quali hanno poi “estratto le pistole e un uomo aveva un kalashnikov”, secondo il testimone. I droni israeliani hanno poi lanciato due missili, hanno riferito i residenti locali. Le riprese video dell’accaduto mostrano corpi sparsi a terra e acquirenti in preda al panico che urlano, mentre le ambulanze si precipitano a soccorrere i feriti. Un medico dell’ospedale Al-Aqsa di Deir al-Balah ha riferito alla Bbc che 18 corpi sono stati portati all’obitorio. Non è stato immediatamente chiaro se ci siano morti tra gli agenti dipolizia. “Per quanto riguarda Israele, abbiamo condiviso tra noi la preoccupazione per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e discusso in modo molto intenso su diverse possibilità di intervento, anche in collaborazione con gli Stati Uniti, per cercare di promuovere un cessate il fuoco nella striscia di Gaza”. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Nel documento finale c’è una posizione molto chiara del Consiglio europeo su questo punto, e nessuno ha messo in discussione il fatto che vogliamo andare in questa direzione. L’abbiamo deciso all’unanimità. Dunque, anche per quanto riguarda Israele, c’e’ una posizione chiara del Consiglio europeo”, ha aggiunto. “Israele è un amico ma con gli amici bisogna essere aperti e chiari: abbiamo un accordo e i termini di questi accordo come l’articolo 2 vanno rispettati. Nessuno può ignorare ciò che si vede in tv e si legge sui giornali: la situazione umanitaria a Gaza è inaccettabile”, “a Israele ripeteremo sempre che dovrebbe subito accettare il cessate il fuoco, rimuovere il blocco agli aiuti umanitari, nel pieno rispetto dei diritti umani a Gaza, e interrompere i nuovi insediamenti illegali in Cisgiordania”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, in conferenza stampa al termine del vertice a Bruxelles. Da quando la Gaza Humanitarian Foundation (Ghf) ha iniziato le sue operazioni quattro settimane fa, i bambini sono stati uccisi o feriti in più della metà degli attacchi mortali avvenuti nei punti di distribuzione di cibo a Gaza. Lo afferma Save the Children, l’organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro, che ha analizzato i rapporti dell’ufficio stampa di Gaza e delle Nazioni Unite sul numero e il tipo di vittime presso la Ghf e altri punti di distribuzione degli aiuti dal 27 maggio 2025. Dalle analisi è emerso che i bambini erano tra le vittime in 10 dei 19 incidenti mortali, ovvero più della metà. Alcune famiglie di Gaza sono così disperate – in alcuni casi per la mancanza di un adulto sano – che mandano i bambini a raccogliere cibo nei punti di distribuzione, esponendoli inevitabilmente al rischio di essere colpiti dalle forze israeliane. Dal 27 maggio, più di 500 palestinesi sono stati uccisi e almeno 3.000 feriti dalle forze israeliane mentre cercavano di accedere agli aiuti, presso i punti di distribuzione del Ghf o durante il tragitto verso gli altri, pochissimi convogli di aiuti forniti dalle Nazioni Unite o dalle Ong, secondo l’Ohchr. “Ho sentito il governo israeliano dire che non abbiamo mai condannato gli attentati. Questo non è vero. Lo abbiamo fatto fin dal primo giorno. Ho anche sentito dire che non abbiamo mai chiesto il rilascio degli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. Questo non è vero, lo abbiamo fatto fin dal primo giorno. Ma con la stessa determinazione con cui si chiede a Hamas il rilascio e con cui condanniamo questi attentati terroristici, dobbiamo dire al governo del primo ministro Netanyahu basta. Basta”. Lo ha dichiarato il premier della Spagna, Pedro Sanchez, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. “Oggi, con oltre 55 mila morti, molti dei quali bambini, sono molti i Paesi a condividere la nostra enorme preoccupazione e sentiamo la necessità di adottare misure concrete”, ha detto.
Attacco al mercato di Gaza. Von der Leyen, nella Striscia “situazione abominevole”







