domenica, Maggio 24, 2026

Iran: “Ancora nessun piano per la ripresa dei negoziati con gli Usa” 

I senatori democratici Usa sono rimasti delusi dal briefing riservato dell’amministrazione Trump sui bombardamenti all’Iran. Mentre i loro colleghi repubblicani si sono detti soddisfatti dalle informazioni ricevute, i democratici hanno riferito di aver lasciato l’incontro senza ricevere risposte alle loro domande. Scetticismo ha sollevato anche l’assenza della direttrice dell’intelligence Tulsi Gabbard, esclusa dalla casa Bianca dal briefing. “Quello che è chiaro è che non c’è una strategia coerente, non c’è un piano. Cosa stanno facendo?”, ha detto Chuck Schumer, il leader dei democratici in Senato. Il senatore Chris Murphy ha riferito dopo il briefing di aver l’impressione che il programma nucleare iraniano sia stato rallentato solo di alcuni mesi, in linea con le valutazioni preliminari dell’intelligence. “Da una prospettiva europea, siamo immediatamente pronti a rientrare in questo accordo (sul nucleare), a dargli nuova vita e ad avviare i negoziati con l’Iran. Ciò presuppone che l’Iran sia disposto a farlo. Ciò presuppone anche che ci sia un cessate il fuoco permanente tra Israele e Iran”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. Merz ha ricordato che esiste il meccanismo di snapback, che consente agli europei di imporre sanzioni più severe all’Iran in qualsiasi momento, qualora il governo non mostrasse alcuna volontà di compromesso. Il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, durante un suo discorso ha fatto riferimento alla guerra israelo-iraniana, in cui la sua organizzazione non e’ intervenuta. Lo riporta il quotidiano israeliano Israel HaYom. Secondo Qassem, “l’Iran ha dimostrato di poter affrontare gli Stati Uniti e Israele da soli”. Qassem ha poi concluso riaffermando il legame tra il gruppo terroristico sciita libanese e Teheran: “Noi in Libano, come Hezbollah, sosteniamo le opzioni indipendenti dell’Iran e ci opponiamo a Israele e all’egemonia americana”. “L’Iran non deve avere armi nucleari”, però “non si deve tollerare che la via per evitarlo sia l’uso della forza. L’azione militare non porta mai alla pace”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles. “La priorità è evitare l’escalation”, ha aggiunto. Il presidente Donald Trump ha minacciato di fare causa al New York Times e alla Cnn per aver pubblicato i report preliminari dell’intelligence da cui è emerso che il raid Usa ai siti nucleari iraniani non aveva raggiunto il risultato sperato. In una lettera inviata al quotidiano newyorkese, un avvocato del presidente ha dichiarato che l’articolo ha danneggiato la reputazione di Trump e chiesto alla testa di “ritrattare e chiedere scusa” per il pezzo, che nella lettera viene definito “falso”, “diffamatorio” e “antipatriottico”. Il Times ha respinto la richiesta, spiegando che sono stati gli stessi rappresentanti dell’amministrazione a confermare l’esistenza del report. “Non ci saranno scuse”, ha spiegato l’avvocato del New York Times, David McCraw. “Abbiamo raccontato la verita’ – ha aggiunto – al meglio delle nostre capacità. Continueremo a fare cosi'”. Una portavoce della Cnn, altra testata che aveva svelato le conclusioni del report dell’intelligence, ha confermato che il network ha ricevuto una lettera simile dai legali del presidente.

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