giovedì, Gennaio 15, 2026

Santa Marinella, centrodestra all’attacco: “Altro che gratuito, il Bacio l’abbiamo già pagato”

Non si placano le polemiche attorno alla “Statua del Bacio” installata nella città balneare e divenuta, suo malgrado, simbolo di uno scontro politico sempre più acceso. A finire nel mirino, ancora una volta, è il sindaco Pietro Tidei, accusato dai consiglieri comunali di centrodestra di aver fuorviato l’opinione pubblica sulle reali condizioni dell’operazione. «Altro che “nessun costo per i cittadini” – attaccano i consiglieri d’opposizione – la verità è nero su bianco nella determina n. 11/2025 del 26 giugno». Un atto che, secondo gli esponenti di minoranza, smentisce categoricamente le dichiarazioni del primo cittadino. Nel dettaglio, i consiglieri citano la delibera di giunta n. 106 del 30 aprile, con cui l’amministrazione ha approvato il noleggio dell’opera. A seguire, la determinazione RGN.1060/2025, che certifica l’impegno di spesa: 24.400 euro, di cui 22.749 dollari fatturati dalla TSJA – The Steward Johnson Atelier, Inc., società concessionaria dell’opera. Il pagamento, come da contratto, sarebbe dovuto avvenire prima dell’installazione dell’opera, fissata per il 26 giugno. E così è stato. Non solo: trattandosi di prestazione di servizi estera, è stata versata anche l’IVA al 22% tramite modello F24 EP. «Quindi – ironizzano i consiglieri – nessuna favola a costo zero. Il Comune ha già pagato tutto. Altro che “gratis”». Ma secondo l’opposizione, non finisce qui. Oltre al costo del prestito, la determina prevederebbe anche coperture assicurative a carico del Comune, il cui ammontare non viene però specificato. Non mancano poi i riferimenti ad altri costi “non dichiarati”, come quelli per panchine e fioriere sistemate attorno alla scultura e presumibilmente provenienti da altri siti cittadini. «Alla fine – dichiarano – l’unico vero messaggio è quello dell’inganno. Altro che arte, amore e pace: questa è l’ennesima operazione di facciata, presentata come un dono e rivelatasi un “Bacio di Giuda” ai danni dei cittadini». Infine, l’opposizione affonda il colpo anche sul piano estetico e urbanistico: «La statua, da lontano, si confonde con l’ambiente circostante, senza valorizzarlo in alcun modo. Un’operazione deludente, mal gestita e, soprattutto, costosa». Il caso della statua rischia ora di diventare un simbolo del clima politico sempre più teso che si respira in città. Con la stagione estiva alle porte e migliaia di visitatori attesi, la battaglia sulla gestione dell’immagine pubblica e delle risorse comunali è destinata a proseguire.

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