venerdì, Gennaio 30, 2026

Negoziati, Kellogg (Usa): “Mosca non temporeggi”. Cremlino: “Dobbiamo raggiungere i nostri scopi”

Donald Trump ha detto che “sta seguendo da vicino” la situazione a Sumy, la città dell’Ucraina attorno alla quale la Russia avrebbe schierato 50 mila soldati secondo il Wall Street Journal. “Vediamo che succede”, ha aggiunto il presidente americano. La Russia non sta temporeggiando ne negoziati sull’Ucraina, ha assicurato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov nel quotidiano briefing con la stampa: “Siamo naturalmente interessati in primo luogo a raggiungere gli scopi e gli obiettivi che stiamo cercando di raggiungere durante l’operazione militare speciale con mezzi politici e diplomatici, quindi non siamo interessati a ritardare nulla”. L’attuazione degli accordi raggiunti con l’Ucraina “richiede tempo e alcune misure preparatorie, alcune misure per effettuare lo scambio, per organizzare il trasferimento e la ricezione dei corpi dei morti”. La Russia è grata per gli sforzi compiuti dagli Stati Uniti e dal team del leader americano Donald Trump “al fine di facilitare i negoziati su una soluzione per l’Ucraina” ma “obiettivamente, è difficile parlare della possibilità di una forte accelerazione in questo caso”. “Gli attacchi del regime di Kiev contro città pacifiche continuano e li condanniamo fermamente. I nostri militari stanno adottando misure per ridurre al minimo tali rischi”, ha inoltre detto Peskov. Sulla detenzione di due persone in Azerbaijan, giornalisti per Mosca ma spie russe per Baku, Peskov ha affermato che  “è assolutamente incoerente con le regole e le norme generalmente accettate, con lo spirito e la natura delle relazioni russo-azere”. Il Cremlino spera che i due vengano presto rilasciati: “Ci aspettiamo che in un futuro molto prossimo saremo in grado di ottenere il loro rilascio nel corso di contatti diretti con la parte azera”.I russi stanno facendo ogni sforzo per espandere la loro testa di ponte sulla sponda occidentale del fiume Oskil. Lo afferma alla tv ucraina Pavlo Shamshin, un portavoce delle Forze armate dell’Ucraine, citato dall’agenzia statale Ukrinform.:”La situazione intorno a Dvorichna rimane piuttosto tesa. Il nemico sta facendo ogni sforzo per espandere la sua posizione sulla riva occidentale del fiume Oskil. Il nemico sta conducendo operazioni di assalto quotidiane, prima di tutto nella zona di Dvorichna, Vilkhivka, Krasne Pershe, Kamianka e Stroyivka”, ha informato Shamshyn. Nel frattempo, nella zona di Lyptsi, la Russia ha cercato di riguadagnare il terreno perduto, ma ha subito perdite significative. “La situazione in direzione di Lyptsi non è cambiata in modo significativo. Sebbene i russi abbiano cercato di riconquistare la posizione perduta in direzione della foresta di Berlino, come la chiamano gli stessi occupanti, il nemico ha subito perdite significative e non ha avuto successo”, ha osservato Shamshyn. “II 27 giugno 2025, l’Ucraina ha lanciato con successo un attacco con un sistema aereo senza equipaggio (UAS) contro l’aeroporto di Marinovka a Volgograd, in Russia. L’attacco ha quasi certamente distrutto almeno due cacciabombardieri russi Su-34 Fullback, con perdite/danni non confermati di altri due Fullback. L’aeroporto di Marinovka dista oltre 270 km dal confine ucraino e 440 km dall’attuale linea del fronte. Marinovka è uno dei tanti aeroporti russi in uso quotidiano per operazioni di combattimento. Viene anche utilizzato come posizione di ripiego per la dispersione degli aerei russi quando altri aeroporti sono minacciati. Gli aerei Fullback sono stati dispersi fin qui dalla base aerea di Morozovsk a seguito di un attacco con un UAS ucraino nell’agosto 2024. Nonostante questi sforzi di dispersione per proteggere i propri aerei, l’aviazione russa rimane vulnerabile agli attacchi con UAS ucraini Nello stesso fine settimana, l’Ucraina ha anche lanciato con successo attacchi con UAS contro operazioni di elicotteri basate presso l’aeroporto di Kirovskoye in Crimea e un deposito di munizioni di artiglieria a Bryansk, in Russia. La Russia ha perso più di 30 aerei Su-34 nel corso del conflitto in Ucraina. Si fa affidamento sulla flotta di Su-24 per condurre enormi quantità di sortite giornaliere lanciando bombe plananti lungo le linee del fronte. In totale, la Russia ha perso più di 135 aerei ad ala fissa nelle operazioni in Ucraina”. Così su X (Twitter) il ministero della Difesa britannico in un aggiornamento di intelligence. Un caccia Su-34 è precipitato intorno a mezzogiorno di oggi durante un volo di addestramento programmato nella regione di Nizhny Novgorod. Lo rende noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. “L’equipaggio ha portato l’aereo in una zona sicura e si è espulso. Non aveva munizioni a bordo. L’aereo è caduto in una zona deserta, senza fare danni. Durante l’avvicinamento all’atterraggio si è verificato un guasto al sistema di sgancio di uno dei montanti del carrello d’atterraggio. L’equipaggio ha fatto diversi tentativi per eliminare il malfunzionamento in volo, ma la situazione non è cambiata. Una squadra di ricerca e soccorso si è recata sul luogo dell’incidente per evacuare l’equipaggio all’aerodromo di base. Secondo le informazioni provenienti dal sito, entrambi i membri dell’equipaggio sono vivi”. Buona notizia: l’economia russa è in crisi. Il Fondo di ricchezza nazionale si è ridotto del 68% e il tasso di interesse di riferimento ha raggiunto il 20%. L’inflazione ufficiale è del 9%, mentre quella reale è molto più alta. Sanzioni sistemiche e restrizioni commerciali hanno un enorme potenziale per rendere il costo dell’aggressione all’Ucraina inaccettabile per Putin. Cattiva notizia: i nostri alleati stanno conducendo una guerra economica per la pace senza la necessaria determinazione. L’Europa paga ancora circa 24 miliardi di dollari all’anno per l’energia russa. Inoltre, alla Russia viene permesso di aggirare con clemenza il tetto del prezzo del petrolio imposto dal G7. L’arsenale delle sanzioni è lungi dall’essere esaurito. Purtroppo, all’Occidente manca la volontà politica di attuare misure ‘nucleari’ Queste includono, in primo luogo, un embargo totale sul petrolio e sul gas russo, un controllo più severo sulle navi cisterna e sanzioni per i terzi trasgressori. In secondo luogo, la completa esclusione di tutte le banche russe dal sistema SWIFT e il blocco delle transazioni con esse. Troppo duro? Troppo rischioso? Fidatevi dell’esperienza dell’Ucraina: non c’è niente di più terrificante di una vera guerra. E la guerra della Russia contro l’Occidente può ancora essere evitata – attraverso strumenti finanziari”.  Così su X (Twitter) il consigliere presidenziale ucraino Mykahilo Podolyak.

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