Hamas ha inviato al Qatar una risposta positiva in relazione alla nuova proposta per un accordo di tregua e liberazione degli ostaggi. Lo riporta il canale Al-Aqsa, dell’organizzazione islamista che non ha ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale né divulgato dettagli sulle eventuali condizioni poste. Intanto il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha riunito il gabinetto ristretto. Il presidente Trump, parlando con l’ex ostaggio israeliano Idan Alexander alla Casa Bianca ha affermato: “Concluderemo l’affare”, riferendosi all’accordo di tregua. Hamas sta ancora discutendo con altri gruppi palestinesi la proposta di cessate il fuoco a Gaza sostenuta dagli Stati Uniti, riporta il ‘Times of Israel’.
Una risposta formale ai mediatori verrà presentata una volta terminati i colloqui. La notizia arriva dopo che canali affiliati all’organizzazione avevano riferito che Hamas avrebbe inviato “una risposta positiva” al Qatar sulla nuova proposta di tregua. Nella Striscia di Gaza, alla situazione drammatica che riguarda centinaia di migliaia di persone si aggiunge la condizione di 700mila donne e ragazze per le quali “anche una mestruazione è diventata un incubo” perché “mancano acqua, sapone, assorbenti e privacy”. Lo ha riferito l’Onu nel suo bollettino quotidiano. “Queste aree – ha spiegato il portavoce Stephane Dujarric – sono sovraffollate. Immaginate due milioni di persone stipate a Manhattan, ma al posto dei palazzi ci sono solo macerie di edifici demoliti e bombardati, senza infrastrutture né sostegno di base. E a Gaza, quelle aree residue sono anche frammentate e insicure”. Nuovi ordini di evacuazione da parte delle forze di difesa israeliane stanno impattando drammaticamente sulla vita dei palestinesi. Lo ha detto il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric nel suo incontro quotidiano con i media. “Posso dirvi – ha spiegato – che lo spazio disponibile per i civili si restringe ogni giorno di più. Solo ieri (mercoledì, ndr), le autorità israeliane hanno emesso un nuovo ordine di evacuazione, questa volta per alcune zone della città di Gaza – citando lanci di razzi palestinesi”. “I nostri colleghi – ha aggiunto Dujarric – stimano che circa 40mila persone si trovassero in queste aree, che comprendevano un sito per sfollati, un punto medico e un quartiere che finora era stato risparmiato da ordini di evacuazione sin dal cessate il fuoco. Nella giornata di oggi (ieri, ndr), si stima che circa 900 famiglie siano fuggite”. Amnesty International ha pubblicato oggi un report in cui condanna Israele e la Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), l’organizzazione sostenuta da Stati Uniti e Israele per assumere il controllo della distribuzione degli aiuti a Gaza, affermando che il controverso sistema di distribuzione degli aiuti a Gaza utilizza tattiche per affamare i palestinesi per continuare a commettere un genocidio nella Striscia di Gaza. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, sono oltre 500 i palestinesi che nell’ultimo mese sono stati uccisi nei centri di distribuzione della Ghf o nelle loro vicinanze.
“Hamas discute il sì alla tregua”. Israele uccide 94 persone in meno di 24 ore






