domenica, Maggio 24, 2026

Russia, ex ministro trovato morto “suicida” poco dopo essere stato rimosso da Putin

Stamattina alle otto le agenzie di stampa russe battevano la notizia del licenziamento di Roman Starovoit, da un anno ministro dei Trasporti della Federazione e in precedenza governatore della regione di Kursk, per quasi cinque anni. Il decreto presidenziale non fornisce alcuna motivazione, ma sembra probabile il legame con un’indagine per corruzione che lo avevo coinvolto, connesso ai fondi stanziati per fortificare il confine tra la regione di Kursk e l’Ucraina. Anche una fonte citata dall’agenzia britannica Reuters riferiva che l’incarico era in bilico proprio a causa di questa inchiesta. Poco più di un’ora dopo Putin ha nominato un nuovo ministro, Andrej Nikitin. Passa un altra mezza giornata e, nel primo pomeriggio, la notizia diventa quella della morte di Starovoit. Qui le cose si fanno confuse. La versione ufficiale delle autorità investigative è che sia stato trovato esanime nella sua auto Tesla, poco fuori Mosca, con una ferita di arma da fuoco. Le indagini, si riferisce, privilegiano l’ipotesi del suidicio. Diversi media russi hanno citato fonti delle forze dell’ordine secondo cui una pistola appartenente a Starovoit è stata trovata accanto al suo corpo nella sua auto. I seguitissimi e solitamente ben informati canali Telegram di informazione in lingua russa (Mash, Baza, Shot, 112) riferiscono che il corpo sarebbe stato trovato in un cespuglio poco distante dall’auto, e non al suo interno, e che la pistola sarebbe quella che Starovoit ricevette in premio per il suo lavoro dal ministro degli Interni, nel 2023.

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