lunedì, Gennaio 26, 2026

Trump: “La Ue ora ci tratta bene, entro 36 ore la lettera con i dazi”

Dopo gli annunci via social sono partite le lettere. Il presidente americano Donald Trump ieri aveva avvertito via Truth che oggi alle 18:00 italiane (12:00 ora americana) sarebbero state spedite le prime lettere sui nuovi dazi e sugli accordi commerciali. The Donald ha postato sul suo account su Truth le lettere sui dazi inviate al Giappone e alla Corea del Sud. Nelle due missive il presidente annuncia dazi al 25%. Le nuove tariffe inizieranno a essere riscosse a partire dal 1° agosto. Donald Trump ha posticipato l’entrata in vigore dei dazi reciproci al primo agosto dopo che i suoi consiglieri, incluso il segretario al Tesoro americano Scott Bessent, gli hanno fatto notare che avrebbero potuto ottenere più accordi commerciali con maggiore tempo a disposizione. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il pressing dei consiglieri del presidente Usa era legato ai progressi che stavano facendo nelle trattative con l’India e l’Ue all’avvicinarsi della scadenza del 9 luglio. I prezzi al consumo in Cina tornano a salire su base annua a giugno, a +0,1% (da -0,1% di maggio e contro le attese di un dato invariato), e chiudono la striscia negativa di 4 mesi nel mezzo degli sforzi di pechino per risollevare la domanda interna. Tuttavia, su base mensile si registra un calo dello 0,1% (da -0,2% di maggio), a rimarcare le persistenti pressioni deflattive. Invece, per quanto riguarda i prezzi alla produzione, l’ufficio nazionale di statistica segnala il 33/mo mese di fila di contrazione: -3,6% (-3,3% di maggio e -3,2% atteso), il passo peggiore da luglio del 2023 in scia ai rischi esterni e ai dazi Usa. Nel corso di una riunione di governo in diretta tv, il presidente statunitense Donald Trump annuncia che sono in arrivo altri accordi commerciali, soprattutto sotto forma di lettere che stabiliscono unilateralmente le tariffe da parte degli Stati Uniti. Il numero 1 della Casa Bianca spiega: “Gli accordi sono per lo più un mio accordo con loro. Stiamo scegliendo una cifra bassa ed equa”. Quattordici le lettere inviate ieri per fissare le aliquote tariffarie sulle importazioni tra il 25% e il 40% a partire dal primo agosto. Trump ribadisce di considerare le lettere “come accordi”. Gli Usa recapiteranno una lettera all’Unione europea entro questa settimana, “probabilmente tra due giorni”. Quindi la minaccia nei confronti di Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Sudafrica, Egitto, Emirati Arabi e altri Paesi membri dei Brics, che saranno costretti a pagare un “dazio aggiuntivo del 10%” perché “quello che stanno cercando di fare è distruggere il dollaro, in modo che un altro Paese possa prendere il controllo e diventare la valuta standard”. Il presidente Usa precisa che permetterlo sarebbe “come perdere una guerra” e conclude: “Oggi ci occupiamo del rame. Credo che li metteremo al 50%”. “Ci rammarichiamo di questa guerra commerciale, che aumenta i costi, danneggia posti di lavoro e aggrava la disuguaglianza globale. L’Europa ha bisogno di una strategia ferma e unita, con chiare linee guida, conseguenze concrete e prontezza ad agire. Non ci piegheremo al bullismo. È ora di guidare un commercio globale equo e basato su regole”. Lo scrive su X la presidente dei Socialisti e democratici, Iraxte Garcia Perez, al termine dell’incontro tra gli eurodeputati dello stesso gruppo e il capo negoziatore Ue, Maros Sefcovic, a margine della plenaria dell’Europarlamento a Strasburgo. Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha affermato che l’Unione europea è “pronta ad adottare contromisure” contro gli Usa se non riusciranno a raggiungere un accordo equo con Trump. Lo scrive il Guardian. “Vogliamo un accordo con gli americani, ma lo dirò chiaramente: l’accordo deve essere equo – ha precisato Klingbeil al Bundestag-. E se non riusciamo a raggiungere un accordo equo con gli Usa, l’Ue deve adottare contromisure per proteggere la nostra economia. I dazi statunitensi minacciano posti di lavoro su entrambe le sponde dell’Atlantico. Questa guerra commerciale ci danneggia tutti e deve concludersi presto”

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